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L'effetto é sempre lo stesso, ogni cosa al suo posto, i colori del mare delle barche dei boschi delle colline intorno; e poi le foto che non rendono mai quello che dovrebbero, una ragione di più per ritornarci presto a vederla dal vivo. Proseguo qualche centinaio di metri, supero il cartello VILLEFRANCHE SUR MER,
e sulla destra subito dopo il semaforo imbocco la strada che scende verso la Citadelle (una fortezza sul mare fatta costruire dal duca di Savoia alla fine XVI secolo che ospita il municipio ed un paio di musei) ed il porto di pesca. A proposito della Citadelle (foto), va detto che venire a Villafranche e non entrare in questa fortezza perdendosi i tre musei con ingresso gratuito, sarebbe veramente incomprensibile. Il Musée VOLTI su tutti (chiuso domenica mattina, il martedi ed il mese di novembre), sculture di bronzo disseminate lungo un percorso molto suggestivo all'interno della fortezza e raffiguranti donne nude di forti misure. Merita una visita anche il Musée Goetz-Boumeester e la Collection ROUX. Non si puo non apprezzare il fascino di Villefranche, situata in un quadro unico: una rada spettacolare, un porticciolo protetto, lontana dalla strada, la vista sul curatissimo Cap Ferrat.
I Nizzardi lo sanno benissimo, e una scappatella a Villefranche a mezzogiorno o alla sera per assaporare qualche momento di calma, ce la fanno spesso, é quasi un dovere. E a chi ama trastullarsi per le viuzze strette, tra i vecchi palazzi, passare da una terrazza panoramica all'altra io dico: ma che aspetti?
Già, cosa si aspetta a sentirsi appartenere al club dei gaudenti, in mezzo a tante facce che ci hanno stampato l'espressione "...i problemi non so manco cosa siano, da qui non mi schiodo per nessuna ragione al mondo..". Ti ritrovi nella Piazzetta Wilson, scegli la terrazza soleggiata delle brasserie Les Palmier,
dove puoi farti a tutte le ore una "Salade Nicoise", o un piatto di "Moules Marinieres" o anche una "Pizza al peperone", e intanto godi, ma godi, ma godi, uh come godi.
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