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Diario 2008

CALVI e la BALAGNA

Martedì sera 29 luglio 2008

Scatta l’operazione Chez Edgar 2, la verifica. A distanza di un anno, dopo aver passato una giornata in spiaggia praticamente a digiuno, ed una sana fame nelle ossa, mi viene naturale pensare a Chez Edgar, a Lavatoggio (300 m. alt.) ed il suo menù pantagruelico capace di sfamare il campione del mondo dei morti di fame. Telefonata (obbligatoria), tavolo per due stasera alle 8:30. Da Calvi (16 km.) imbocchiamo la strada per Ile Rousse, dopo pochi chilometri passata Lumio, deviazione a destra per Lavatoggio, la D71 che conosciamo oramai quasi a memoria, qualche tornante, paesaggi di vegetazione corsa, alte montagne sullo sfondo, ed eccoci arrivati. Eccole, ancora le tovaglie rosse, le sedie in fer forgé, questa locanda e fattoria con frantoio, sistemata in un antico casamento formidabilmente ristrutturato, con tavoli posizionati un po’ dappertutto sotto il porticato, nel giardino, al piano sulla terrazza. Ci si sente sempre bene in questo posto. E rieccoci col bicchiere di Cap Corse offerto dalla casa, un vino bianco liquoroso aromatizzato. Dopo poco passa Edgar in persona, il vero macho corso sulla cinquantina con elegante camicia bianca svolazzante, che ci dà il benvenuto e ci augura “à votre santé”, si riferisce all’aperitivo che ci ha appena offerto, grazie  Edgar; i complimenti te li faccio alla fine, eventualmente.

Il giovane e belloccio cameriere brillantinato ci chiede, come prevede il copione, la nostra scelta riguardo al piatto di carne: il vitello alla brace, l’agnello di latte, pollo arrosto, “civette de sanglier”, vitello cucinato con marmellata di fichi, ”côte de boeuf” (una fiorentina per due), il resto del menù é fisso, e quindi ci pensa lui.

Pronti, ai posti, via! Si parte per un lungo viaggio culinario e che, alla modica cifra di 32 € (stesso dell'anno prima) bevande escluse, porterà inevitabilmente verso uno sfinimento estatico perché ripeto ancora tutto è qualitativamente perfetto persino la ”côte de boeuf” non era poi così lontana dalla fiorentina (mancava solo la piastra che la tenesse in caldo ed il cameriere che me la tagliasse ). Una zuppiera colma di "soupe corse" a nostra disposizione: oltre ai vari legumi, è chiara la presenza dei funghi porcini, abbiamo attinto due volte a testa, ne è rimasta almeno altrettanto. Poi una torta alle cipolle, della serie ..minchia che buona.

I formaggi : quattro fette  servite con la marmellata. Il dessert (fiadone, una torta col brocciu e il limone). Edgar me lo sono visto davanti durante tutto il pasto, era di turno ai forni a legna per cuocere le carni alla brace. Gli ho fatto i complimenti, si è schermito “è tutta roba fresca, questo è il segreto”. Non accettano carte di credito.

 

Mercoledì sera 30 luglio 2008

Al ristorante “au bout du monde”, rotonda sulla spiaggia, locale storico di Calvi e recentemente rimodernato con gusto, cena con i piedi praticamente nell’acqua con vista mare, Citadelle e monti.

È praticamente la prima spiaggia privata della Pineta, provenendo da Calvi. Cena che mi ha totalmente soddisfatto il ricordo di quel tonno al fois gras sul letto di emulsione di aceto balsamico con non so cosa è ancor oggi vivissimo, così come quella decina di sardine grigliate che l’hanno preceduto.

 Quel vino bianco di Calvi (di Leccia) era perfetto, e quella panna cotta allo zenzero (gingembre) con palline di melone non riesco a toglierla di mente. Poco più di 60 € a testa con il caffè e vino compreso. Gran bell’indirizzo.

www.restaurant-leboutdumonde.com

 

calvi spiaggia libera della pineta  

La Fresca stradina al profumo di eucaliptus che serpeggia all’interno della Pineta e che imbocco ogni mattina per andare in spiaggia. Attraverso il passaggio a livello, parcheggio il veicolo proprio di fronte al club nautico. Arriviamo sulle spiagge libere che si estendono alla nostra destra. 

A fianco delle spiagge private, la Belgodere (foto a destra, tél.04.95.65.08.56), meno freakettona di quella a fianco (La Plage)  e per questo più idonea per una mangiata a mezzogiorno e per una colazione a croissant et café, cameriere più rustiche (all right..) e più simpatiche. (ombrelloni gialli e arancioni).  

 

 

Mercoledì pomeriggio 30 luglio 2008   

Escursione ad Algajola (ma nulla vale la spiaggia di Calvi), poi nell’entroterra a Pigna, tra un susseguirsi di panorami sulla costa e poi la natura e le montagne (viva la Corsica!). Pigna, arrivato sotto il solleone, mi è parsa come un miraggio nel deserto. Ed ancora di più, praticamente un oasi, mi é parso l'albergo ristorante U PALAZZU, quando ho capito che dietro quell'edificio austero si nascondeva una splendida terrazza con vista sul mare e sul verde, e con essa due simpatiche signore che ti servivano bevande fresche.

 

Pigna

U PALAZZU a Pigna possiede una terrazza panoramica sulla costa, fa ristorante e bar, la padrona energica è molto simpatica e disponibile ("on est bien ici", ci dice, "... mais moi je ne vais à la plage qu’a juin et septembre/octobre"). E' installato in una casale del diciottesimo secolo dall'innegabile carattere, costruito proprio sopra la chiesa; le grandi camere e la suite, che conciliano decorazione classica e conforto moderno, non mancano di stile. Si noterà soprattutto il ristorante, sistemato in un antico frantoio impeccabilmente riammodernato e con appunto una magnifica terrazza dove si serve una gustosa cucina di prodotti del mercato.

telefono 0495473278 

www.hotel-palazzu.com 

U PALAZZU

U PALAZZU

Algajola

 

Giovedi  31 luglio 2008

Serata a Feliceto da Joseph il Pazzo (Ristorante 'U MULINU tél. 0495617323, all'uscita del paese, chiuso martedi): ne avete mai sentito parlare o ci siete mai andati? Una serata diciamo un po' diversa, da far caciara con gli amici, ospiti di uno squinternato, l'oramai settantenne e famigerato Joseph Ambrosini il proprietario del locale, che si mette durante tutta la santa serata ad improvvisare una sorta di spettacolo di cabaret (con la complicità del povero cameriere di turno), indossando un costume che lui afferma essere corso (sembra Zorro senza la maschera), e durante il quale non mancherà di lanciarvi dei piatti nonché delle fette di prosciutto che dovrete saper prendere al volo, di tirare anche qualche piatto dalla finestra, di sparare qualche colpo di fucile (sempre dalla finestra), di sbaciucchiarvi la donna, di prendervi a cappellate ed anche a calci nel culo se magari vi alzate per andare in bagno, il tutto con un preciso denominatore comune: il vino. 

Il nostro ci ha accolto, quando siamo arrivati alle otto e mezza, che era già completamente "schienato". Un barilotto in tetra-pak di vino rosso "du pays" é piazzato su un mobile, e da li  attingerà tutta la serata per sé e per offrirne un po' a tutti soprattutto a quelli che ha deciso di far ubriacare. Va da sé che i piatti cucinati dalla moglie ( é un menu fisso a 30 euro), in questo ambientino, passano in secondo piano. Potete visionare un video che ho registrato quella sera.

         VIDEO 1

         VIDEO 2

 

 

Venerdì 1 agosto 2008

La sera al ristorante U fanale a Calvi bell’indirizzo fuori dal centro turistico, prendere la strada per Porto, dopo circa 500 m a destra scendete nel parcheggio. Si mangia in terrazza sotto un pino ed uno scorcio di vista mare, oppure al primo piano del ristorante con vista sul faro della Ravellata (u fanale). Cucina raffinata (anche le presentazioni dei piatti sempre molto ricercate), con prezzi corretti (alla carta un piatto sui 20 €) soprattutto il menù corse a 24 € è conveniente e con porzioni comunque generose (entrèe, plat, fromages et dessert). Un’insalata con fette di coppa e figatellu, poi agnello di latte brasato laccato nel miele, 2 pezzi minuscoli di formaggio corso (ma buonissimi), minestrone di fruits frais nel vino Cap Corse, una bottiglia di vino bianco Patrimonio. Con il caffè ne abbiamo avuto per 37 € a testa. Ci tornerò. ( www.ufanale.com )

 

 

 

Sabato sera 2 agosto 2008

Auberge TESA a Lozari. Per arrivarci seguite bene le mie indicazioni, superare Île Rousse , continuare per 6/7 km direzione Lozari, bordo mare, poi prendere a destra piccola strada di campagna (c'è un grosso cartello non potete sbagliarvi) dopo 2,5 km siete arrivati (anche lì non potete sbagliare, è la prima casa che incontrate)

Posto mitico. Menù a 38 € vino compreso . Antipasto più zuppa corsa più piatto principale più formaggio più dessert più caffè è digestivo più 1 l di acqua minerale e un pichet di vino da 1 l. In aperta campagna, un altro splendido indirizzo dove gustare piatti corsi con generose porzioni a prezzi buoni.

Accomodàti in terrazza, con tavolo elegantemente apparecchiato, bella gente e cortesia del titolare; avevamo fatto un po' di chilometri per giungere in questo luogo sperduto nella natura, ma ora eravamo felici. Seguiva alla zuppa, simile a quella di Chez Edgar, ma meno appesantita grazie all'assenza dei funghi. Saporita, anche in questo caso a nostra disposizione la zuppiera piena sul tavolo da cui attingere liberamente. Scegliamo tutti e due il "fois gras" fresco al miele, con patate. 

 

Nel menù tra i piatti principali si può scegliere il pesce del giorno (filetto di S. Pietro in salsa allo zafferano). Antipasti,4 tipi diversi, serviti in uno stesso elegante piatto bianco divisi in quattro scompartimenti quadrati, 4 leccornie preparate dallo chef: caviar di melanzane con miele e cedro, frittura di verdure, gamberi al pomodoro, brocciu con mollica di pane e verdure varie, un'inizio trionfale che mi ha messo subito di un gran bell'umore.  

L'uso indiscriminato del miele nei piatti salati, caratteristica della cucina corsa, a volte mi disturba. Qui lo accetto anche perché il fois gras era veramente buono; ma quando faccio scarpetta me lo ritrovo troppo inzuppato nel pane allora penso che poteva metterne anche un po' meno. Continuiamo con i soliti super saporiti formaggi di pecora e capra e poi tra i dessert scegliamo il loro gelato artigianale, io al cedro, Sylvie alla vaniglia e canestrello; sono rimasto di stucco da quanto era buono. Caffè e digestivo. Anche qui niente carte di credito.

www.aubergedetesa.com 

tél.0495600955

 

Domenica sera 3 agosto 2008

A Calvi, si riesce finalmente a sedersi al Tire-Bouchon, ristorantino proprio all'inizio (lato Citadelle) della Av. Clemenceau (Tél. : 04-95-65-25-41), la parallela pedonale super turistica del Porto (Quai Lautry).

Tutto lavagne in ardesia con i piatti e menù proposti che fa tanto cucina familiare, genuina eccetera. La bella signora bruna corsa sulla quarantina col piglio del ...comando io!... (scopriamo che è la seconda moglie del padrone) , già l'anno scorso ci aveva un po' snobbato, in effetti questi signori non accettano prenotazioni, si va e si aspetta, anche quest'anno ci voleva rifilare un tavolo nella saletta interna climatizzata, negativo bella signora, il marito involontariamente la sconfessa e ci piazza in un bel tavolo in terrazza sopraelevata, appena liberatosi, con vista sullo struscio dell'Avenue Clemenceau  

 

Quelle ardesie appese ai muri con i piatti descritti con accattivante calligrafia hanno fregato anche me. Ciò che mi ha piuttosto colpito di questi signori è la velocità (eccessiva e non richiesta) con cui ti servono: non è certo nel segno dell'efficienza, ma piuttosto vogliono trasformare la tua cena in una corsa a cronometro affinché tu possa al più presto pagare e portare via i coglioni, il tuo tavolo è già stato promesso ai prossimi polli che stanno già aspettando in piedi. Forse sono un po' cattivello, ma la petulanza del cameriere (il figlio del padrone) mi ha abbastanza irritato, ero lì da poco più di mezz'ora, e avevo già mangiato un piatto di spaghetti a "l'anchoiade" e una "bavette à l'echalotte", Sylvie un piatto di charcuterie corse ed uno di "fromages corses" (salute!) e lui era già lì davanti a me, attaccato al mio tavolo, e tutto impettito a chiedere che dessert volevamo. 

 

L'ho guardato dritto negli occhi e gli ho detto di non farsi vedere prima di una buona mezzoretta; il giovane ha capito alla perfezione il messaggio, sostanzialmente non poteva contare sul mio tavolo. Un indirizzo mediocre accalappia turisti, lasciar perdere! (A parte le solite prelibatezze corse come i salumi e formaggi che sono sempre buoni quasi ovunque, i piatti cucinati sono piuttosto una fregatura!).  

 

Lunedì 4 agosto 2008

Durante lo spostamento  Calvi ==> Portovecchio (200 km) sosta ghiotta ad Aleria, sulla costa est, al ristorante “Au coquillage de Diana” situati sullo stagno di Diana (sottolineato perché letteralmente si galleggia nel mare, seduti in terrazza si é circondati dalle acque dello stagno). Ostriche, cozze e pesce in genere affacciati sullo stagno dove vengono coltivate le ostriche e le cozze. Celebre ristorante della zona sempre pieno soprattutto la sera. 

Per un posto in terrazza a prenotazione obbligatoria. Io fritto misto alla francese con maionese all’aglio e prezzemolo, Sylvie una “moule mariniere” (il top è bere a cucchiaiate il brodo finale vino bianco, cipolle, crème fraiche, una noce di burro ed il salmastro delle cozze, quant'é buono, bastardi francesi).

Indirizzo: Etang de Diana 20270 Aleria

Tel : 04 95 57 04 55

Martedì 5 agosto 2008

Giornata alla plage della Palombaggia. 10 km a sud di Portovecchio, ben segnalata. Parking a pagamento (2 € la moto, 3 € l’auto). Bella, ma in gran parte rovinata dalla quantità di gente, inutile ricordare che gli unici mesi da evitare sono luglio ed agosto, e proprio io lo dico?

 

 

Martedì  sera 5 agosto 2008

Portovecchio U spuntino (1 place Ste Croix 20137 Porto Vecchio - Tel: 04 95 72 28 33)

Proprio nella piazzetta della chiesa davanti all’entrata. Più al centro di così non si può. Per 15 € potete avere un piatto di assortimento di prelibatezze corse sufficientemente copioso per togliervi l’appetito. Ottimo per la posizione della terrazza e per chi non ha voglia di un piatto cucinato caldo, ma piuttosto di uno spuntino, appunto, sostanzioso. Carta dei vini con cinque o sei scelte corrette. Servizio cortese. Gradevole serata.

 

 

Mercoledì 6 agosto 2008

Oggi niente spiaggia, ieri per pigrizia non mi sono tartinato di crema solare protettiva, così la sera dorso e torace erano piuttosto bruciacchiati, quindi “balade” in moto a Zonza, piccolo borgo in altitudine (1.200 m), a 40 km da Portovecchio. Il grosso del dislivello lo si raggiunge nei primi 20 km, poi la strada si fa sinuosa tra la foresta de l'Ospedale con punti panoramici molto belli. Zonza è un centro sportivo e punto di partenza per escursionisti che si avventurano nei sentieri dell’Alta Rocca.

Venuti qui per un giretto in moto tra il fresco della foresta ci ritroviamo tentati (ma guarda un po'...) da un’incursione gastronomica al ristorante Aiglon. Confortati dall’ottima recensione della Lonely Planet la tentazione è forte, ma le condizioni diciamo “logistiche” non sono ideali, 1°) tornare al buio in moto e farsi 40 km di strada di montagna non mi piace per nulla; 2°) sono appena le 6 e mezza e siamo a Zonza in bermuda sandali e piuttosto accaldati nonostante l’altitudine: e come faccio a far venire le otto e a non sentirmi “lessivè” visto che è impossibile passare dall’albergo per farsi una doccia?; quindi, col magone, lascio Zonza dando un ultimo sguardo, in sella alla moto, alla terrazza del ristorante.

  

Mercoledì sera 6 agosto 2008  

Per fortuna che la sera stessa ci siamo poi fatti “Chez Anna” (Tel. 04 95 70 19 97 16, rue Docteur de Rocca Serra nella Vieille Ville di Portovecchio). Da fuori un ristorante come tanti, ma una volta seduti nella piccola ma elegante sala climatizzata abbiamo goduto assai con le “Aubergine farcies au brocciu” e coi DOLLARI, vera specialità della casa, un tegamazzo di pasta al forno, ma non lasagne bensì dollari , così li chiamò Anna questi anelli di pasta ripieni con formaggio, panna fresca verdura e carne tritata (21 euro, caro ma buono ed abbondante) garantisco buona, temevo di ritrovarmi davanti una banale lasagna al forno, ma in realtà il gusto è particolarmente saporito grazie sia alla carne che al (ai) formaggi e alla panna utilizzati (quali siano é il segreto della ricetta). Altrettanto succulenti, o forse più, le melanzane, più salsa di pomodoro meno crema fresca, mmhhh….  

È bene prenotare, soprattutto se si vuole trovare posto in terrazza (occhio ne ha due, una sull' entrata principale della 16, rue Docteur de Rocca Serra e l'altra più ampia dall'altra parte dell'immobile dà sui "remparts"). Ho visto transitare anche spettacolari portate di linguine alle vongole e alla marinara. Se avete voglia di pasta ben cucinata è qui che dovete venire. La bionda cameriera mi racconta che Anna, sarda, aprì questo ristorante nel 1961 cominciando con questa sua specialità di pasta, i dollari. Quando morì, chi ha preso il testimone ha ben imparato le sue ricette. Un’ottima scelta di un locale storico sempre pieno, nelle miriade di locali anonimi da freakettoni della vieille ville.

 

 

Giovedì 7 agosto 2008

Spiaggia di Santa Giulia (Portovecchio). Partendo da Portovecchio, prendere la strada per Bonifacio, dopo pochi chilometri svoltare a sinistra, occhio perché il cartello Santa Giulia posto alla deviazione è rivolto verso gli automobilisti provenienti dall’altro senso. 

Dopo 3 km siete arrivati, sabbia bianca, spiaggia ben estesa, il problema ancora una volta è la folla, siamo al livello che litighi per un fazzoletto disabbia in riva al mare. Rinnovo l’appello ad evitarla a luglio ed agosto. Peccato perché è gradevole, il fondo sabbioso, e poco lontano delle rocce dove divertirsi ad osservare i fondali con maschera boccaglio e pinne. Bei fondali anche a Palombaggia e Calvi per chi ama immergersi.  

 

Giovedì sera 7 agosto 2008  

Portovecchio. Stasera abbiamo voglia di una saporita pizza, magari sul lungo porto, tanto per toglierci un po’ dalla città vecchia. L’unica pizzeria, affollatissima, è il Cafè MARINE (QUAI PASCAL PAOLI, tel.04.95.70.08.33), terrazza un po’ buia ma affollata di giovani, troviamo un tavolo nella sala interna climatizzata, anch’essa piena, ampi tavoli e sedie in tek, ci sediamo e siamo contenti, l’ambiente e conviviale, giovani italiani un po’ dappertutto, anche il cameriere gioca a fare il simpaticone. Pizze, grigliate e sushi, queste le proposte della casa. Ci siamo pappati due pizze super (9 / 10 €).  

 

Per la colazione a Portovecchio nessun dubbio, il Canne à Sucre (La Marine, tel. 04 95 70 35 25) con vasta e gradevolissima terrazza all’ombra di platani (per la precisione me li hanno descritti come dei "muriers platanes", se qualcuno mi trova una traduzione più precis gliene sarei grato), affacciato sul porto, trovate i "croissants" anche a mezzogiorno, questo per i dormiglioni. Atmosfera da vacanza, nulla di meglio per prepararsi alla giornata sotto il solleone (edicola a fianco coi giornali italiani). Ottimo anche il gelato.

 

 

 

Venerdì 8 agosto 2008

La terza spiaggia di porto vecchio. Cala Rossa, la migliore, finalmente poca gente, ed è tra l’altro è più vicina. Il navigatore GPS mi indica distanza 11 km, tempo 10 min. Direzione Bastia. Arrivò facilmente, nessun parcheggio a pagamento, sabbia bianca, spiaggia meno profonda della Palombaggia e Santa Giulia. ma in compenso era bello vedere poca gente e tanto spazio a nostra disposizione, un po’ come tutti ci immaginiamo le spiagge di Corsica e Sardegna.