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Vacanza in Corsica

2007

Centinaia di foto

nelle

Foto Gallery 2007

Foto Gallery 2008

Foto Gallery 2009

Preziose "dritte" e recensioni di ristoranti nei

Diario 2007(Calvi,Ajaccio)

2008(Calvi,Portovecchio)

2009(Calvi,Cap Corse)

 

Diario 2007

Prendiamo il traghetto della Corsica Ferries da NIZZA destinazione CALVI

Domenica 29 luglio, il traghetto parte alle 13 e 45, con la moto carica come fosse un mulo, poverina; dal porto ci passo di solito per andare a farmi un giro relax lungo l'avenue Frank Pilatte o verso Villefranche o St Jean Cap Ferrat. Mi piaceva troppo l'idea di imbarcarmi per la Corsica a qualche centinaio di metri da casa mia, un bel privilegio di cui che era giusto approfittare, l'arrivo a Calvi era previsto alle 19,30; sul ferry della Corsica Ferries, trovammo pure due sdraio libere sul ponte e quel fatto ci fece sentire immediatamente in vacanza con quell'atmosfera da crociera. 

 

CALVI !

Calvi, capoluogo della Balagne, si mostrò subito in tutta la sua bellezza; l'approdo é proprio sotto la Citadelle, la città vecchia, ed a fianco del porto turistico ed insomma del cuore pulsante della città. Trovammo subito l'Hotel Aloe, un tre stelle leggermente sulle alture, a non più di un km dal centro. Pulito, tranquillo ed economico (59 € per una doppia con bagno ed aria condizionata), assolutamente cortesi ed anche piuttosto carine, le receptionniste, ti portano la bottiglia d'acqua in camera con tanto di secchiello e cubetti di ghiaccio per 2€10, la colazione al mattino per 6€ a persona invece ve la sconsiglio, nonostante la bella vista é meglio prendere il mezzo ed andare a farsela allo stesso prezzo in uno dei tanti bar sul porto (almeno la marmellata di fichi e di cedro sarà sicuramente più buona). Per parcheggiare la moto invece, in mancanza di un vero e proprio garage, ti fanno mettere la moto nella sala da pranzo, si avete capito bene, entrate con la moto nell'hotel e la parcheggiate tra i tavoli della sala.

 

Ristoranti a CALVI e nella BALAGNE !

la prima sera a Calvi, arrivati già tardi, andammo più io meno sul sicuro, l'ABRI COTIER, un'elegante terrazza ancorché chiusa, con le sue "formules" entrée, plat, dessert a 27 €, il  cameriere corso giovane ed efficiente. Nel complesso raffinato ed elegante, un buon indirizzo, non esoso.

Lunedì 30 luglio 2007, serata a Calenzana, paesino ad una manciata di km nell'entroterra di Calvi, un primo assaggio di paesaggio della Balagne: sono spesso i ristoranti segnalati dagli amici che mi spingono in questi posti improbabili: LE CALENZANA, specialità agnello di latte cotto nel forno a legna. Locale senz'altro rustico, sedie e tavoli in plasticaccia bianca, terrazza apparecchiata alla bene meglio sul bordo della stradina di fronte al locale in salita (eravamo in effetti un po' scomodi), il padrone serve, é cortese, molto corso. L'agnello era veramente buono (18 €), accompagnato con patatine al forno, sempre un buon vino a complemento, in quel caso ci consigliò  un buon rosso corso "Patrimonio". Prenotate se siete in alta stagione. Ristorante presente su molte guide.

Martedì 31 luglio 2007, siamo sul porto di Calvi, ristorante  di moules frites (siamo in Francia, raga'), porzione da 1Kg c'é scritto sul cartello, fanno pure la pizza, e vabbé stasera rilassiamoci un po', Syl quando sente parlare di moules marinières non vuol sentire ragioni, deve sedersi a quel tavolo: mi ha poi detto che erano veramente buone, anche la mia Pizza Corse non era male.

Mercoledì 1 agosto 2007, Siamo a Monticello, alle spalle di Ile Rousse, il ristorante é A PASTURELLA, anche questo consigliatomi prima di partire, hotel ristorante, di quelli chic, coi 2 camerieri corsi, uno sembra scampato al seminario ancora dilaniato dai suoi problemi esistenziali e l'altro giovane giovane invasato dall'orgoglio per la sua Balagna, la sua Haute Corse, la sua montagna, che non abbandonerà per nulla al mondo, fanno abbastanza pena tutti e due. Comunque, bella terrazza con vista sulla vallata. Accoglienza cortese. Io foie gras in vellutata di lenticchie + un orata alla griglia. Syl poélée de gambas avec ratatouille. Un buon indirizzo.

Giovedì 2 agosto 2007. Qualche giorno prima ci eravamo fatti un bel giro lungo le strade dell'entroterra, seguendo un po' l'itinerario descritto sur la Guide Verte Michelin, e con al seguito sempre la preziosa cartina stradale Michelin Corse-du-Sud, Haute-Corse 345; a dire il vero é grazie ad una "bufala" che scoprimmo Chez Edgard, il ristorante di cui vi parlerò tra un  po'; cercavamo per quella strada la Chiesa di San Michele de Murato, che secondo noi doveva ben essere a Murato, minuscola frazione di Muro, proprio lungo la strada che da Lumio saliva per Lavatoggio; proprio a Lavatoggio mi viene il primo dubbio: fermo la moto per consultare meglio la cartina, e guarda caso, destino vuole che mi fermi proprio davanti ad una bellissimo ed ampio giardino con tanti tavoli ben apparecchiati con nappe rosse, sembra proprio un ristorante, l'insegna é Chez Edgard. Proseguo e non ci do troppa importanza, del resto sono in un luogo abbastanza sperduto e poi ho in mente quella famosa chiesa, fotografata in tutte le guide e considerata uno dei principali monumenti della Corsica. In effetti qualche giorno dopo scoprii che San Michele di Murato si trovava in realtà nel Nebbio, nella regione di Bastia e St.  Florent e quel minuscolo Murato che avevo visto sulla cartina non centrava assolutamente nulla. In compenso quell'equivoco mi permise di ricordarmi di quel  ristorante, quando rilessi il suo nome sulla Guida Lonely Planet che lo descriveva come assai conosciuto e frequentato grazie al suo menu di carne. Scattò immediatamente la prenotazione per quel giovedì sera. Menu fisso a 32€. Accoglienza impeccabile, locale pieno, la gentile ragazza ci accompagna al nostro tavolo, ci guardiamo intorno e siamo davvero contenti di essere li quella sera, con quella bella gente e con bel decor che ci trasmette calore e cose buone. Il padrone ci offre subito un bicchiere di Muscat, un vino bianco dolce. Poi si parte con una strepitosa soupe corse, verdure varie insaporite dal tallone di prosciutto, si prosegue con una deliziosa fetta di tarte au roquefort, e si passa per il famoso piatto di carne che abbiamo scelto all'inizio, io il cinghiale al vino rosso, Syl spezzatino di vitello alla marmellata di fichi, serviti in una scodella voluminosa e quindi porzioni enormi, tutto buono. E non é finita, scopro di aver diritto al plateau di formaggi corsi, evvai! Finiamo coi dessert. Tutto questo per 32€, entusiasmante.

Venerdì 3 agosto 2007, finalmente al CALELLU, sul porto di Calvi, er mejo direbbe un romano, prenotate ed andate tranquilli, qui c'é la classe e la qualità, pesce fresco, servizio, simpatia del proprietario e cortesia dei camerieri, ho concluso che é probabilmente il numero uno a Calvi, tutto considerato. Quella sera non avevamo prenotato: abbiamo lottato ed aspettato per avere quel dannato tavolo, quello li non si voleva alzare. Io sono partito con "millefeuille de saumon" per poi gustarmi un grosso branzino al forno assai ben cucinato che ho diviso con Sylvie e terminare con un "croustillant de pommes", anche Sylvie l'ho vista deliziarsi con una Tartare d'espadon ed un dessert alla pera.

Sabato 4 agosto 2007. Andiamo in campagna, dico di più, in aperta campagna, a 10 minuti di strada da Île Rousse; indirizzo squisitamente estivo, é consigliabile prenotare per assicurarsi un tavolo sotto la gradevolissima pergola in mezzo ai campi. Si tratta dell'AGHJALLE (tel 0495603177, a 2 km. da Santa Reparata, sulla D13 in direzione di Muro). Parcheggio la moto nel cortilone sterrato, costeggio la casa  e mi ritrovo nella terrazza. Un sostanzioso menu al prezzo fisso di 22 € ci aspetta. Ci siamo pappati Etouffé(Stuffatu) de tourillons + charcuterie corse, Tarte au chevre frais et menthe , formaggio come sempre servito con marmellata di fichi, cipolle ripiene al formaggio forte (specialità di Santa Reparata) e coppa di gelato. Tutto buono, bella gente dappertutto anche i camerieri e cameriere; se siete stanchi, a vostra disposizione  alcune camere.

Domenica 5 agosto 2007: La sera si passeggia per la Rue Clemenceau a Calvi, un susseguirsi di negozietti e ristoranti; dopo averci provato più volte, stasera la signora bionda riesce a convincerci ad entrare nel,suo ristorante, A STALLA (13 Rue Clémenceau 20260 CALVI- Tél : 0495652148), promette musica e canti corsi dal vivo. E tutto sommato mantiene le promesse, ottimo chitarristi ci hanno accompagnato per tutta le serata, é meglio pero sedersi all'interno, perché in terrazza non si sente né si vede granché. Anche il cibo è ben preparato, con un servizio apprezzabile: complessivamente un buon indirizzo.

 

 

AJACCIO !

Ajaccio è la capitale del dipartimento Corse du Sud e sede dell'Assemblée de Corse. Resta un "paesone" piuttosto rude non molto pulito, ma tutto sommato gradevole per viverci. L'attrattiva culturale più importante è il Museo Fesh, coi suoi 2000 quadri del '700 e '800 italiano, più o meno trafugati dal Cardinale Fesh (zio di Napoleone). Dopo di chè c'è traccia di Napoleone un po' dappertutto, ma i musei che lo riguardano sono alquanto deludenti. Ho visitato il "Salon de Napoleon" sistemato al primo piano dell'Hotel de Ville (Municipio). Ingresso 2€30. Sono due stanze, nella prima une serie di quadri di ritratti di Napoleone e parenti vari + una copia del calco del viso di Napoleone morto; il clou è il registro della nascita originale dell'epoca con l'attestazione della nascita di Napoleone, naturalmente in italiano visto che all'epoca era genovese, ovviamente e prontamente tradotta in francese con un orribile riquadro incollato sulla pagina affianco. 

Ad Ajaccio se vuoi prendere un aperitivo o bere una buona birra ti consiglio il Grand Café Napoléon; i prezzi sono normali ma la qualità del servizio é ottima, mi sono visto servire delle olive molto gustose e delle patatine insieme alla mia birra alla spina Fishers, prezzo € 2,50. A proposito di birra, producono da qualche anno la loro Pietra (birra rossa alla castagna) e la Serena, bionda, e pure la Colombo, bianca. Anche per l'acqua minerale hanno le loro marche, la Saint Georges (assolutamente divina) e la Zilia entrambi non gasate, e la Oreza per chi la preferisce con le bollicine, quest'ultima ha tra l'altro una bottiglia elegantissima, degna di un liquore sembra quella del Martini

Mercoledì 8 agosto 2007: sono ad Ajaccio da un paio di giorni, sveglia presto, Sylvie é ricoverata all'ospedale di Ajaccio dove l'avevo trasportata la sera prima alle Urgences. La guardia medica intervistata al telefono la sera prima aveva fatto una prima diagnosi che si rivelerà poi sbagliata. Pare che le guardie mediche di Ajaccio non si rechino più a domicilio da quando una di esse è stata vittima di un incidente col motorino mentre si recava ad una visita, incidente causato dal lancio di pneumatici (!) da parte di alcuni balordi. Comunque una volte ricoverata la camera è assolutamente confortevole (da 2 letti), con aria condizionata, televisione e personale infermieristico piuttosto cortese e sorridente (anche qui belle ragazze, eh eh eh.); ci aggiungo un'incredibile vista sul golfo di Ajaccio. 

Insomma al mattino mi sono bevuto una birra in solitudine al Gran  Café Napoleon, di fronte alla Prefettura, e poi, erano quasi le due, ho percorso sino alla fine la via pedonale turistica Rue Fesh, 

alla ricerca del Restaurant de France che già l'anno prima avevo mancato perché quella sera non ci ispirava. In effetti la terrazza é misera e dentro è piuttosto piccolino, insomma non è per nulla attraente.

 Il menù é uno dei più laconici di Corsica, io sono andato su un'entrecôte al vino rosso, che era tenera, cotta come richiesto al punto giusto, "saignante", un po' grassa ma saporita; un applauso per i due contorni, un gratin dauphinois con fette spesse di patate + un pezzo di quiche di zucchine, nulla da dire; poi un caffè (scordatevi l'espresso italiano in Corsica, il sapore e l'aroma sono buoni ma la cremina in superficie è una chimera) a 1 € ed una bottiglia da 33 cl. di acqua Orezza (quella corsa frizzante) a 2 €, totale 16 €. Ottimo il rapporto qualità/prezzo. Ideale per una toccata e fuga a pranzo (per la sera come dicevo prima è meglio privilegiare altri quadri e decori).

 

Giovedì 9 agosto 2007: Anche la colazione al Grand Café Napoleon è di qualità ad un prezzo normalissimo, col caffè espresso (finalmente uno che ci assomiglia) mi hanno servito 3 dolcini squisitissimi compresi nel prezzo (1,20 €). Il croissant era fresco (1 €). Insomma una cosa seria.

Restaurant LA VOILE BLEU ad Ajaccio. Lo segnalo soprattutto perché è uno dei rarissimi ristoranti ad Ajaccio dove poter mangiare a qualsiasi ora; e quando cerchi alle 4 del pomeriggio un locale che ti serva un piatto caldo perché non hai mangiato niente dal mattino, fa veramente piacere trovarne uno che oltretutto ti assicura anche a quell'ora tutto il menù compreso il menù del giorno, con terrazza sul Quai Napoléon di fronte a barche e pescherecci del porto di Tino Rossi. Intendiamoci bene stiamo parlando di tavoli in plastica con tovaglie di carta, sedie a tubo metallico coi sedili e schienali in plastica intrecciati; il cibo servito, come ho detto all'inizio, è comunque più che accettabile quindi anche in questo genere di locali. Pizza ma anche altro. Giovedì alle 15e10 ho preso il menù del giorno a 15 €, un piatto di frittura di pesciolini, uno di spaghetti con le cozze. Poi mi sono lasciato tentare dal solito piatto di formaggi di pecora, che si presentano male ma che erano come sempre gustosi, aiutano a digerire. Uno di questi mi ha specificato fiero lo stralunato cameriere, è prodotto artigianalmente da suo nonno, mi ha anche offerto il caffè. Bravo! (non accettano carte di credito, e non è certo l'unico in Corsica).

Ajaccio. Una menzione particolare voglio fare dell'Ufficio del Turismo di Ajaccio. Sistemato in pieno centro a pochi passi dalla Place Foch, con orari in alta stagione assai ampi (chiude alle 20,30), allo sportello ho trovate ragazze giovani, carine (ancora una volta) gentilissime, con in più una postazione Internet gratuita (avete capito, genovesi?) max 15 minuti, applausi! 

Un'altra segnalazione che ci tengo a fare é per l'HOTEL FESCH ( www.hotel-fesch.com ) , un tre stelle centralissimo in piena via pedonale (7 rue du Cardinal, Tél : +33 (0) 4 95 51 62 62), che mi ha ospitato durante il mio soggiorno ad Ajaccio, grande cortesia, professionalità ed efficienza del personale ed una camera impeccabile ad un prezzo assolutamente decente (80 €); siccome é facile sbagliarsi di Hotel soprattutto quando si prenota da lontano e un po' al buio e si rischia di ritrovarsi in un posto di merda, prendete in considerazione questo consiglio.

Sabato a pranzo dovevamo festeggiare l'uscita dall'ospedale di Sylvie, amorevolmente incerottata dalle infermiere dell'Ospedale, avevo prenotato al Grand Café Napoléon,

l'unico ristorante di Ajaccio a fregiarsi di una stella nella guida Michelin. Sala elegantissima con immancabili dipinti alle pareti raffiguranti Napoleone a cavallo. 3 grandi porte finestre danno su un luminoso giardino nel cortile interno dove domina un grande albero. Menù a prezzi comunque abbordabili (30€ entrée, plat + dessert oppure 35€ con in più il plateau di formaggi con la compôte di fichi).

  Io sono partito con una salade de magret de canard con fois gras ed ho proseguito con una poelée de lapereau adagiati su un letto rotondo di spinaci, il tutto nappato dall'immancabile crema. Sylvie è partita con una tartare di salmone deliziosa per poi lanciarsi in un filet mignon de porc aux petits legumes. I miei formaggi non erano trascendentali ma c'era la compote di fichi (e non la confiture, più dolce) che non ho più trovato  altrove. 

Dessert millefeuille de framboise (pesantuccio) e coppa di frutta fresca arancio mandarino con zabaione. Bel quadro, prezzi accettabili, ne vale la pena.

Domenica 12 agosto: una bella "balade" in moto a Porticcio e Portigliolo, lungo la riva sud del golfo di Ajaccio: presto o tardi si incontrano lunghe spiagge di sabbia fine; , una "paillotte" assai alla moda che ci veniva descritta situata in un quadro superbo con terrazza in teck, arredamento imitazione vimini, un prato, il giardino fiorito e la vista sull'ansa di Portigliolo.

Abbiamo seguito il consiglio della preziosa guida della Lonely Planet, e siamo andati a cercare il ristorante Chez Mico a Portigliolo. E in effetti ci siamo ritrovati in un quadro formidabile con prato inglese che scende dolcemente verso l'azzurro del mare e le imbarcazioni ormeggiate nella rada.

  

Ristorante alla buona (fa anche pizzeria) in contesto da ristorante 5 stelle. Vale la pena arrivarci.

Di fronte al porto Tino ROSSI oltre alle "terrasses" delle brasseries e ristoranti, si anima ogni sera grazie ad una cinquantina di stands che formano cosi un mercatino notturno dove si possono trovare gioielli, bigiotteria, artigianato, scarpe, cuscini, borse, giochi per bambini; si possono scovare cose carine, mi ha assicurato Sylvie, e rendere ancora più gradevole la passeggiata serale lungo il Quai Napoleon. A cavallo di Ferragosto si svolgono le "Fêtes napoléoniennes"  (nel 2007 il 13-14-15 agosto) che prevedono diverse manifestazioni tra cui lo sbarco di Napoleone al porto Tino Rossi, pièces teatrali in tema, grandi sfilate in costume, ecc.; consiglio senz'altro di informarsi prima di partire per Ajaccio presso l'Ufficio del Turismo (tél 04.95.51.53.03; www.ajaccio-tourisme.com ; 3 bd du Roi-Jérôme) sulle date precise di queste manifestazioni perché sono certamente suggestive.

Ad Ajaccio, lungo la riva nord del golfo, la strada che porta alle Îles Sanguinaires, ci sono delle bellissime spiagge. La mia preferita è la spiaggia libera tra la "paillotte" MACUMBA e la GOELAND, dove i colori dell'acqua limpida e della sabbia fine sono esaltati dalla presenza 

di piccole rocce rosa tipo calanche.