Cercavo
un ristorante, per un caldo venerdì sera estivo, magari nel vieux village di
Mougins, mi hanno portato al "Un coin à part", garantendomi un
posto originale ed un'ottima cucina. E allora, uscita autostradale di Cannes centro-Mougins-
Grasse, direzione Mougins, pochissimi km. , trovo miracolosamente subito un
parcheggio: mi sono ritrovato in un décor stile "il Vizietto"
con tanto di tovaglie con lustrini e due camerieri in divisa da "Village
People", naturalmente ero preparato, non immaginavo invece che l'originalità
dei titolari era a tal punto
ostentata da farla divenire il "concept" stesso
del locale; detto questo c'é da chiedersi se é il caso di ricorrere a
questi stratagemmi dal momento che si rivela
poi essere un ristorante che propone una finissima cucina. Sia chiaro,
nulla di volgare anzi
sono sicuramente simpatici e restano tranquillamente ed abbondantemente nei
limiti del buongusto
anche quando al momento di pagare il cameriere si presenta al tavolo con il
terminale wi-fi delle carte di credito indossando un paio di
occhiali enormi da Gay Pride che ci fanno scoppiare tutti in una
sana risata.
Per arrivarci
é molto semplice: una volta arrivati all'imbocco
della piazza principale
si prenda a sinistra
una viuzza che sale,
l'avenue Honoré Henri,
sono sufficienti pochi metri e alla vostra sinistra
incontrate una piccola
terrazza con 3 o 4 tavoli, dopo aver confabulato per qualche
secondo tra loro i nostri due simpatici ed indaffarati anfitrioni ci piazzano ad
un tavolo da
due, che ci eravamo premurati di prenotare, proprio attaccato al bancone del bar, ci guardiamo un attimo e
decidiamo di non fare storie.
Analogamente
agli altri ristoranti del Vieux Mougins, anche il Coin à Part propone due menu
(uno à 25, Gourmand, l'altro à 35 Euro, Degustation) che prevedono
entrambi un antipasto (entrée) un piatto
principale ed il dessert; come nelle migliori tradizioni le bevande sono a
parte, per una bottiglia di vino contate minimo 25 euro (carta dei vini
striminzita, trovate due scelte di Bordeaux, Bourgogne, Beaujolais et Côte de
Provence). Arrivano subito gli amouse bouche, due vol au vent
riempiti con una crema bianca molto saporita. Dopo il solito studio attento del menu mi lascio tentare, come
spesso capita, da sua maestà il fois gras, che scelgo sia nell'antipasto, con un
piatto che lo prevede servito in tre diverse versioni (la trilogie:
paté freddo con compôte di cipolle, fresco saltato in padella, e in una
piccola quiche) che nel piatto principale (un filetto di manzo cotto al sangue appoggiato
su una crêpe e coperto da una fettina di fois gras fresco cotto in padella),
buono, buono, buono e buono. Per il dessert mi sono lasciato tentare dal tema
"rhum blanc", anche in questo caso declinato in tre versioni, un babà
al rum, una granita/sorbetto al lime (citron vert) e rhum e la solita quiche
che sapeva di rhum.
In conclusioni un plauso alla
cortesia del servizio, ai sapori dei piatti, all'originalità del cuoco ed al
rapporto qualità prezzo (sempre che non prendiate una "bottigliona"
di vino).
La tranquillità del vecchio
villaggio di Mougins, che è totalmente pedonalizzato, (dei parcheggi
ordinatissimi sono a disposizione) si ritrova in questo ristorante che sembra un
po' piccolo a prima vista ma è ciò che fa il suo fascino. I muri in pietra
ricordano le sale da pranzo delle vecchie "maison de village". Le
statue di Buddha, le candele e la musica permettono rapidamente di sentirsi bene
ed a proprio agio. Quanto alla cucina, ripeto, è un grande momento di felicità.
Pensate anche al carpaccio di tonno, alla tajine al miele, ai risotti altra
specialità della casa....