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Magari ti capita anche di ritrovarti seduto al tavolo di fronte Monsieur De Villepin, l'ex primo ministro francese, laggiù in un angolo tranquillo, che pasteggia goduto, apre le fauci per far entrare il boccone, giacca cammello, elegante, la sua inconfondibile chioma grigia mi ricordava qualcuno, ma era lui o solo un sosia? La bella cameriera parigina di genitori spagnoli che mi ronza intorno da un po' (devo proprio essere irresistibile!..) mi conferma che proprio di lui si tratta, gli piace il posto e viene di frequente. Discute col suo commensale, secondo me sta parlando di Sarkozy... eh! eh! eh! Anche a me piace 'sto Bistro, cucina francese a 360 gradi, basti pensare che quel venerdi il piatto del giorno era l'aïoli caposaldo della "cuisine niçoise"; supersimpatico il padrone chef, Pierre Bardèche, sta in sala, la moglie in cucina, appena mi siedo mi serve d'ufficio un bicchiere di Kir con olive e fette di salame: mi spiega che mi ha visto con la Guide du Routard e sa che c'é scritto sul suo ristorante che offre l'aperitivo su presentazione della guida, in realtà ho scovato il suo ristorante su una guida italiana e poi nell'edizione datata della mia Guide du Routard non c'é traccia di questa carineria; poco importa, é l'occasione per discutere e simpatizzare, naturalmente lascio da parte l'aïoli, mi lascio convincere dal sua "rôti de canard au porto et aux olives", anatra disossata arrotolata in arrosto e cotta nel vino porto e olive. Très bon. Prima mi ero piegato all'attrazione del fois gras "fait maison". Poi mi sono lasciato tentare da una "mousse au chocolat aux zestes d'orange". Con una caraffa di buon Bordeaux ed un caffé , ne ho avuto per 52 euro. Senno a mezzogiorno menu a partire da 28 €. Un solido bistro parigino di quelli che ...Parigi dovrebbe sempre avere questo sapore.
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