Mi sono messo in testa di fare un sito sulla Costa Azzurra. Che non parli
sempre di
ville con piscina e vista mare da acquistare, o di bilocali a due passi dal
mare vero affare. Costa Azzurra vuol dire tante cose, dalla pura ostentazione
del denaro (molti francesi la snobbano perché troppo snob) alle cacche di cane
disseminate sui marciapiedi di Nizza da dover fare lo slalom, o quattordicenni in due sul
motorino che ti aprono la portiera della macchina a tradimento e arraffano tutto
quello che trovano in qualche secondo di paura (chiudetevi dentro!), o clochards sbronzi e lividi ad
ogni angolo (soprattutto a Nizza).
Costa Azzurra é turismo a
tutte le stagioni, é tirare fuori il cappotto o l'impermeabile una o due volte
l'anno (a volte mai), é varietà di paesaggi, dal mare,
naturalmente, alla campagna e poi alla montagna (siamo a 45 minuti di auto da AURON, da
ISOLA 2000, e dalla stessa LIMONE PIEMONTE, ed a un'ora e mezza dai 2800 metri
del Col de la Bonnette, "la route plus haute d'Europe", (Col de la Bonette)
ed é proprio cosi', é il susseguirsi frenetico di
manifestazioni da non poterci stare dietro, é Francia a tutti gli effetti ma
con il profumo dell'ITALIA in ogni dove.
Si può considerare Nizza la città ideale:
sufficientemente piccola da non risultare dispersiva ed obbligarti a fare
chilometri per spostarti da una parte all'altra della città, e grande abbastanza da
poter soddisfare le pulsioni edonistiche più esigenti, siano esse culturali,
gastronomiche, sportive, naturalistiche, il tutto in un contesto cosmopolita
dovuto al grande turismo che è l'attività più importante
nell'economia di questa regione.
Sono altrettanto incline a vivere questa regione
come un eden ingannevole, sarà la luce abbagliante, saranno i grandi spazi, la
furbizia urbanistica delle vie pedonalizzate pullulanti di ristoranti e commerci
vari, la datata e spietata efficienza dello "stato" onnipresente, i
cantieri sempre aperti e sempre nuovi per abbellire le città e per testimoniare
la ricchezza dei bilanci degli enti pubblici.
Ma allora, vivere qui è davvero un privilegio? Ma, soprattutto, ha
senso chiederselo? Ovvio che no. Le circostanze della vita mi ci hanno
spinto, mi ritrovo così ogni mattina al risveglio in uno dei luoghi più celebrati al mondo,
poi con una baguette sotto
l'ascella al tramonto, ed ancora a mescolarmi tra i turisti compiaciuti, o tra italiani
di tutte le risme rifugiatisi qui per i motivi più fantasiosi, o
semplicemente tra persone, di ogni nazionalità, che hanno scelto, tra tante,
proprio questa terra, per continuare la loro avventura o magari per ripartire da
zero.
E queste pagine non hanno grandi
pretese. Un pò servono a farmi
giocare con questa diavoleria che si chiama Internet, che un giorno credi di
aver capito quasi tutto e l'altro quasi niente. Ma soprattutto mi permette di
condividere con la platea sterminata del web le impressioni che vivo giorno per
giorno ed il mio punto di vista su tante cose a proposito di questa terra, che
continua ad essere gettonatissima da molti italiani restando pertanto
nell'immaginario di molti miei connazionali che la associano, a torto o a
ragione, alla bella vita, alla spensieratezza, alle belle donne, al lusso.
Dovrebbe quindi dare delle belle "dritte" ai tanti italiani
incuriositi e malintenzionati (in senso buono), come testimoniano il numero di
visitatori di questo sito, che vanno al di là di ogni mia rosea aspettativa, ed
alle molte e-mail che ricevo ed a cui, chiedo scusa sin d'ora, a volte non trovo
il tempo di rispondere.