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Nizza

  

                                                            

 

  

Nizza può essere a buon diritto considerata la capitale della Costa Azzurra.  L'incontro fra le due culture, italiana e francese, fa della quinta città di Francia una delle più belle città del mondo.  Come è risaputo, infatti, l'antica Nikai a dei greci, dopo il dominio  romano ed il succedersi di barbari e saraceni dopo la caduta dell'impero, è annessa alla Contea di Provenza nell'undicesimo secolo per passare poi al Regno di Savoia nel XIV sec. 

 

Place Rossetti

La città resterà quindi italiana per cinque secoli fino al 1860, anno in cui la città diventa francese.  Nonostante essa abbia saputo conservare i suoi aspetti più tradizionali e genuini, per Nizza è oggi giunta l'ora del suo cambiamento epocale.  Nuovi progetti mirano a renderla ancora più importante e a darle una allure di vero rilievo mondiale.  Al fine di mantenere il passo con le evoluzioni che il mondo contemporaneo sta attraversando, la città è dunque destinata a voltare pagina, non dimenticando o cancellando il suo passato, ma, anzi, rilanciandolo con una spinta di modernità pari a quella delle più grandi città europee.  

Qui soggiorno Nicolo Paganini (Vieux Nice)

Le grandi marche del lusso mondiale si concentrano sempre più numerose nei quartieri dello shopping nizzardo: Rue Paradis, Avenue de Verdun, Rue de la Liberté, Rue Alphonse Karr et Avenue Jean Médecin con Zara, Sephora ed il nuovissimo Virgin Mega Store, Tutto questo assieme alla conservazione ed il rilancio della Vecchia Nizza (Vieux Nice) e del Cours Saleya, che rimangono i centri dell'incontro fra giovani e meno giovani nell'ameno capoluogo delle Alpi Marittime.  I posti di svago di Nizza sono conosciutissimi da tutti gli italiani: una cena raffinata sulla zona pedonale, una passeggiata sulla Promenade al chiaro di luna, un cocktail sul Cours Saleya o in uno dei tanti locali della Vecchia Nizza (che ricorda chiaramente il passato italiano della città).  Quanto alla cultura, i numerosissimi musei sono in grado di soddisfare i gusti più diversi.  A Nizza troverete infatti Il Museo Matisse, il MAMAC (Museo di Arte Moderna e Contemporanea), il Museo delle Beaux Arts, per citarne solo alcuni.  Da non perdere il monastero di Cimiez, l'antica Cemenelum romano.  Nei dintorni di Nizza potrete visitare Villefranche-sur-Mer, Saint-Jean-Cap-Ferrat, Beaulieu.  Spingendovi all'interno, nella zona collinare potrete visitare Laguet con il suo monastero, luogo di pellegrinaggio cattolico; Levens e Chateauneuf Vielleville.

   

Alcune immagini del Vieux Nice

        E’ una città di grandi contrasti: affollata, piena di traffico, e a volte congestionata, elegante, raffinata, simpatica, antica, è ...... tutto, ed è sempre bello tornarci, con la bella stagione od anche d’inverno. Qui il vero freddo non lo conoscono. Non è raro, anche in dicembre, trovare belle giornate, tanto da potersi sdraiare sulla spiaggia ciottolosa della Promenade des Anglais a prendere il sole.

Tipico cameriere franceseTipico cameriere francese

 A marzo è normale fare la prima colazione in uno dei bar all’aperto di Place Charles Felix, in fondo al Cours de Saleya, seduti al caldo sole, magari con mezza baguette al formaggio e jambon cru. 











E’ una città di grandi contrasti, è vero, le stesse guide turistiche hanno pareri discordi tra loro. La Fodor’s, ad esempio, non le risparmia critiche, anche feroci: “E’ vecchia, danneggiata dal tempo atmosferico e dall’età, come una signora ricca e anziana che ha visto giorni migliori ..... vale la pena di visitare Nizza, ma vi fermereste qui?”. La risposta alla domanda non può comunque che essere positiva. Tale definizione è tipica di colui che conosce Nizza superficialmente, che non è tornato, che non si è immerso nei suoi vicoli antichi, che non osserva la sua gente ..... La Lonely Planet, invece, la definisce “elegante, ma rilassata e piacevole città”. Forse rilassante no, ma piacevole lo è di sicuro. Dipende, naturalmente, con quale spirito la si vuole visitare (anzi, meglio, vivere). La stessa guida osserva che una delle pecche maggiori di Nizza è quella di essere una dei bastioni più importanti dell’estrema destra di Le Pen. Qui il Front National di Jean-Marie Le Pen raccoglie non meno del 25% dei voti elettorali. Certo dipende dai punti di vista, ma certo è che il razzismo, certe volte esasperato (soprattutto verso i nordafricani), che si avverte nei nizzardi, colpisce immediatamente. Non è infrequente che capiti al ristorante, ai giardini, nei bar, di intavolare un discorso, e che in un modo o in un altro si ricada su quell’argomento: i neri (ci si riferisce quasi esclusivamente ai marocchini, tunisini ed algerini) sono la feccia, la rovina della Francia, ladri, imbroglioni, ecc. Non importa che moltissimi di loro siano francesi da generazioni, che svolgano i lavori più umili, che invece i “veri” francesi da tempo si rifiutano di svolgere. L’odio di razza è qui molto sentito; pertanto è necessario cambiare argomento e parlare d’altro. Come si diceva a Nizza si torna spesso, sarà perchè è a pochi chilometri dal confine italiano, sarà perchè qui c’è sempre caldo, sarà perchè c’è sempre qualcosa di nuovo da vedere o da fare, sarà .... ma il consiglio è senza dubbio uno solo: andarci e, soprattutto, tornarci.

Cours Saleya Una gustosa prima colazione, la mattina in Place Charles Felix, in fondo al Cours de Saleya. E’ un rito, soprattutto nelle giornate di sole. Ci si accomoda ad uno dei tavolini dei bar all’aperto, si legge il giornale (italiano, poco distante c’è l’edicola che vende di tutto), si sorseggia un caffè (siamo a pochi chilometri dall’Italia, ma è tutto francese, per cui in certi casi per noi risulta ancora imbevibile ancorché va dato atto che molti progressi sono stati fatti ed oggi si può trovare in molti bar un caffè degno di questo nome anche per le esigenti papille gustative di noi italiani), poi si appoggia il giornale sulla sedia accanto, ci si distende, e si prende il sole. Non rumori di macchine, ma di gente che va e viene, o i richiami dei venditori del vicino mercato; sì, stiamo talmente bene, che riusciamo a rimuovere dai nostri pensieri che 'sto caffè ci costerà oltre 2 euro (manco in piazzetta a Portofino si arriva a tanto..), e che il cameriere si aspetterebbe anche una mancia.
Il mercato
Il mercato (Marchè aux Fleurs), una delle cose più caratteristiche di Nizza. E’ straordinario venire qui la mattina, anche di domenica, e passare da una bancarella all’altra ad ammirare fiori bellissimi. Il lunedì, invece, il mercato lascia posto ai brocanteurs ed al loro mercatino dell’antiquariato. Ma sono le bancarelle del mercato alimentare che attraggono di più. C’è veramente di tutto: dalla frutta esotica, alle arance gigantesche della Spagna, ai funghi (in stagione) presentati in splendidi panieri. Acquistare è poi un’altra caratteristica nizzarda. A disposizione del cliente ci sono alcuni vassoi di metallo. Il cliente sceglie le zucchine più belle, le cipolle più grandi, o le splendide carotine, le ripone nel vassoio che riconsegna al rivenditore, il quale pesa e comunica il prezzo. Alla fine ci si ritrova con quattro sacchetti giganteschi pieni di frutta e verdura e ci si accorge di avere speso pochissimo. Ma le bancarelle più belle sono quelle che si trovano in Place Pierre Gautier (la piazza che si trova a sinistra del Marchè aux Fleurs). Sono quelle delle contadine, che vengono tutte le mattine dai loro paesini a vendere i prodotti dei campi. La verdura che vendono è più brutta (a casa la si dovrà lavare ben bene), non urlano i loro prezzi più bassi degli altri, cedono i loro prodotti con il sorriso, e ringraziano pure. I loro volti sono bellissimi, di gente che ha vissuto una vita nei campi (sono tutti anziani). C’è una vecchina, che alle volte si fa aiutare dalla figlia, e che si trova quasi in fondo, vende uova freschissime, e sacchetti di erbe aromatiche. La vecchina spiega come fare i decotti e dà consigli su quali erbe usare.
La socca
Se poi si ha un certo languorino, si chieda alla gente in quale punto del mercato c’è il “ristorante” di madame Theresa. Un tavolaccio di legno, con tre o quattro sedie sgangherate ed un pianale. E’ la regina incontrastata della “socca” fatta in casa. Se non c’è, non ci si preoccupi, ci si sieda ad aspettarla, è solo andata nella sua cucina a sfornare questa delizia (farina di ceci, acqua ed olio di oliva, lavorata fino a farla diventare una pasta sottilissima, stesa poi su una teglia di ghisa e cotta al fuoco di legna; una sorta di farinata ligure alla francese). Quando arriva è uno spettacolo: ripone sul pianale una enorme socca che in quattro e quattro otto taglia in fette e che offre su “piatti” di carta (in realtà sono pezzi di carta oleata). Versa poi anche un bicchiere di vino bianco leggero; il tutto per pochi euro. E’ certamente un personaggio molto particolare, non solo per il tipo di ristorazione che offre, ma anche fisicamente: è tutta da guardare. Se avete perduto questa occasione, ma nel pomeriggio vi viene un po’ di fame, la potete trovare al suo “ristorante fisso”, in rue Droite al n. 28: un piccolo sportello nel muro, da cui elargisce la sua bontà ai passanti frettolosi. La si raggiunge da Place Felix, addentrandosi nella Vieille Nice.
La Vieille Nice
Si percorra Rue de la Poisonnerie (appena sulla destra c’è una viuzza con una edicola che vende anche giornali italiani), si verrà subito investiti dai profumi che pervadono questa zona di Nizza. Il profumo del pane fresco e dei salumi che a tonnellate debordano dai banchi nei minuscoli negozietti di queste vie. Prima di addentrasi nei vicoli, si giri a sinistra, in Rue del la Prefecture al n. 16, e si entri nel negozio di vini Caves Caprioglio. E’ stupendo. Grande, con il soffitto altissimo. A sinistra un lungo bancone che profuma di vino, con inservienti indaffaratissimi a servire. Alle loro spalle botti con relativo rubinetto, al quale è appeso un cartello indicante il tipo di vino contenuto. Vino locale, buono, leggero e soprattutto con prezzi accessibili.  E’ un andirivieni di nizzardi che porgono taniche di plastica, che prontamente vengono riempite di vino rosso, rosato o bianco. Di fronte al banco c’è una “scaffalatura” interamente colma di vini francesi, dalle etichette più disparate. Difficile scegliere. In fondo a destra la zona dei vini pregiati, alcuni dei quali non hanno esposto il prezzo: va trattato con il proprietario! Risulta molto difficile uscire di qui senza altri sacchetti di plastica pieni di bottiglie. Si provi il Vin de Pays: certo e’ un vinello da pasto, senza pretese, ma leggero e molto piacevole. E’ un indirizzo imperdibile! Tornando sui vostri passi si giri a sinistra in Rue Droite. Ed ora si vada a zonzo, si scoprano i negozietti più nascosti, più strani, i ristorantini più piccoli. La Vieille Nice è il quartiere dei nordafricani, ma non c’è alcun problema, non c’è assolutamente pericolo. E’ uno dei quartieri più belli (nel senso di caratteristici) di tutta la Costa Azzurra. Non si seguano i flussi, si cammini nei vicoli: non ci si può perdere. Ognuno troverà quel particolare negozio, dove continuerà a tornare. Come ad esempio quel particolare negozio di profumi, dove si può trovare il vero sapone di Marsiglia liquido o a scaglie, o quell’altro dove si scoveranno particolari stampe da appendere a casa. Difficile descrivere questo quartiere, bisogna passeggiare, guardare le cose che si vendono, fermarsi un attimo e osservare la gente. In Place St. Francois, la mattina c’è un bellissimo mercato del pesce. Si cammini ora nella lunga e strettissima via, che parte dal Palais de Justice, e che prende i successivi nomi di Rue de Marchè, ruelle de la Boucherie, rue de Collet, rue Francois e rue Pairoliere: è un susseguirsi continuo di negozi che vendono una paccottaglia incredibile: capi in pelle dalle svariate fogge, borse, stoffe, profumi dozzinali, tessuti provenzali, carne, pesce, intervallati, ogni tanto, da minuscoli ristoranti. Forse non ci si fermerà ad acquistare qualcosa qui, ma non si sa mai ....
I profumi
La Francia, lo sappiamo, ne è la patria. Nizza offre all’amante di buone fragranze molte occasioni di “degustazione”. Come tralasciare, ad esempio, di soffermarsi, anche solo per dare uno sguardo, all’officina del sig. Polipot, in rue St. Gaetan. E’ un “buco” piccolissimo, in una viuzza stretta stretta, da cui però promanano profumi delle più varie essenze. Su vecchi scaffali ci sono centinaia di boccettine, di tutte le qualità. Il sig. Polipot (il nome è tutto un programma, ed anche l’aspetto fisico del soggetto è particolare) riempie apposite boccettine con l’essenza che il cliente ha scelto. Ma la cosa più carina è che Polipot è in grado di “confezionare” i profumi lì al momento, con il miscuglio di essenze preferite dal cliente: è insomma un artista. Le sue essenze vengono da Grasse, che non dista molto da Nizza, e che deve essere assolutamente meta di una “gita fuori porta”. E’ un paesino incantevole che possiede alcune delle migliori profumerie (nel senso di fabbriche di profumi) della zona. A Nizza ci sono, comunque, centinaia di negozi di profumi, alcuni (soprattutto nella Vieille Nice) piuttosto dozzinali, altri di gran marca (e con prezzi adeguati), ed altri ancora ..... tutti da scoprire.
                                                                        Le olive e l’olio
Ma, naturalmente, a Nizza non ci sono solo i profumi. Chi non conosce quelle olivette, piccole piccole, nere, gustosissime. Ebbene, è d’obbligo andare nel negozio Nicolas Alziari, in rue St. François de Paul al n. 14 (l’insegna è Moulin à Huile). Il negozio è piccolo, angusto, se si è in quattro è un problema muoversi ... ma quanto ben di dio! Al centro c’è una tinozza piena di olive: verdi scure, verdi chiare, salate, dolci, e quelle piccole, nere, meravigliose (quelle, per intenderci che che si trovano nella insalata niçoise). Sulla destra ci sono scaffali pieni di bontà: dal tonno particolare in scatola, rosa e bianco, alle alici, ai capperi, alla “tapenade” (pasta di olive nere), alla “anchoiade” (pasta di acciughe), ecc. Di fronte all’entrata campeggiano delle botti di olio, di oliva ed extravergine di oliva. Quello extravergine è buonissimo. Lo consegnano in una bella confezione di metallo, che è utilizzabile da portare in tavola come oliera. In un negozio della concorrenza sussurrano che Alziari non è più come una volta: taglia il suo olio con quello proveniente dalla Tunisia. Un altro concorrente dice che non è vero e che invece Alziari fa dell’ottimo olio. In ogni caso la sola visita del negozio vale il viaggio, come si usa dire. Quando si è nella Nizza vecchia e si fa quel percorso pedonale, di cui sopra (la lunga e strettissima via che va dal Palais de Justice a rue Pairoliere), al n. 18 della Rue Pairoliere, si trova la Maison de l’Olive. Qui si avrà solo l’imbarazzo della scelta tra svariati tipi di olive condite (dal peperoncino al basilico, ecc.), ma si troverà anche una grande quantità di spezie orientali ed africane, tra l’altro presentate molto bene. Ci sono anche le tisane, che fanno tanto bene, ed infine le famose erbe di Provenza, per condire carni, pastasciutte e pesce. Sono in sacchetti di iuta o in boccette di terracotta. Le si prenda qui, non in uno dei tanti negozi di paccottaglia varia che si trovano in tutta la città. Di fronte c’è un negozio di pasta fresca buonissima, di tanti tipi e specialità; si metta anche un po’ di pasta in uno dei vari sacchetti (a proposito, gli altri sacchetti, dovrebbero nel frattempo essere depositati nell’autovettura, che si avrà certamente parcheggiato nel sotterraneo di Cours de Saleya).
Il pranzo e la cena
Se è ora di pranzo è bene pensare anche allo stomaco, affaticato, sicuramente, come le gambe. Si è già parlato della “socca” e di Madame Theresa, ma a Nizza ci sono moltissimi posti dove mangiare. Una volta tanto, si provi la cucina del ristorante del Negrescò. No, non ovviamente il Chanteclere (forse un po’ troppo caro per molti), ma La Rotonde, che si trova all’estrema sinistra dell’Albergo. E’ un posto molto carino, e non caro (dipende, naturalmente da che cosa si mangia). I tavolini sono disposti tutt’attorno in circolo. Ci sono strane statue (alcune semoventi), è insomma un posto per uno spuntino: rimarrà senza dubbio un bel ricordo.
Per la cena non si indicheranno molti posti, perchè ognuno si sceglierà poi i propri, e d’altra parte ogni guida turistica ne segnala a iosa. Ma quando si va a Nizza bisognerebbe andare almeno in tre. Il “Boccaccio” si trova in Rue Massena al n. 7, nella lunga via pedonale, che parte dai Giardini di Albert 1er, ed arriva, col nome di Rue de France, fino a Rue Gambetta. Il ristorante è specializzato in pesce, ed è di una bontà eccezionale. I prezzi non sono proprio a buon mercato, ma si consideri il fatto che a Nizza si può mangiare male anche ad un prezzo superiore. Per esempio, i ristorantini di Cours Saleya, molto carini, che offrono buon pesce, sono tuttavia molto cari (d’altra parte si sconta il fatto che si trovano in una delle zone più turistiche della città). Al Boccaccio si verrà accolti molto gentilmente, presenteranno un menu con piatti tutti eccezionali. A chi piace gustare il tipico piatto di ostriche, cozze, ecc. (fruits de mer, insomma), appoggiate sul ghiaccio, per mantenerne la freschezza, troverà qui piena soddisfazione. Ma anche i pesci sono freschissimi, ben presentati e puliti dal personale stesso. Anche la Paella è un piatto tipico. Un altro posto in cui è piacevole andare è il “Restaurant de l’Alsace”, in Rue Gioffredo. Anche qui cena ottima e innaffiata dagli splendidi vini alsaziani. Buon ultimo una trattoria in Rue d’Angleterre (arrivati in fondo a Rue Medecin, verso la stazione ferroviaria, si girate a sinistra, e si prenda quella strada che ridiscende verso sud con un angolo di 30°). La trattoria è inconfondibile. Fatti 20 metri in Rue d’Angleterre, sul lato sinistro si troverà questo locale che non ha nulla di bello: i tavolini sono piccolissimi, posate e stoviglie sono dozzinali, il fumo che aleggia è notevole, ed è sempre pienissimo di gente (conviene prenotare). Ma fanno una bourguignon splendida: tre etti di carne di manzo a testa, da immergere in una pentola di olio fumante, e da condire con varie salsine. E’ un postaccio in cui .... si torna sempre!
Le passeggiate
Nizza è luogo in cui non si fa solo shopping, o si cena, o si visitano i musei (ce ne sono di notevoli); a Nizza si può anche passeggiare, per il solo gusto di farlo. La Promenade des Anglais, per esempio. Ha un marciapiede molto molto largo (in alcuni punti vi hanno anche ricavato parcheggi), su cui, con il bel sole, si può passeggiare per chilometri. Bisogna stare solo attenti ai pattinatori: alcuni sono veri e propri pazzi che, a velocità incredibile, fanno lo slalom fra i pedoni, vestiti nelle fogge più strane e soprattutto vistose. Ma ci sono anche i patiti del jogging, i vecchietti che avanzano lenti lenti appoggiati al bastone, bambinetti che corrono di qua e di là. Ogni tanto è bene fermarsi, sedersi sul muretto che divide la passeggiata dalla spiaggia, ed osservare la gente: come sempre, è un bello spettacolo. La spiaggia merita una visita. Non c’è sabbia, è tutta ciottolosa, ma è bello, soprattutto fuori stagione (magari in pieno inverno!), camminare sulla spiaggia e guardare il mare, anche se, ogni tanto, passerà davanti un enorme Jumbo, appena partito dal vicinissimo aeroporto internazionale. Quando si ritornerà sulla Promenade des Anglais, all’altezza dei Jardin Albert 1er, si potrà trovare un trenino turistico su gomma, e ci si potrà anche farsi prendere dall’idea di salirvi. Non è un’esperienza proprio esaltante, però il trenino porta i passeggeri su su fino al Castello di Nizza (ci si può andare anche in ascensore, ma ... volete mettere!). Ebbene qui si scende dal trenino, e si può tornare indietro a piedi. Il parco del Castello non è male, e la vista che si gode sulla città è molto bella. Il parco è ombroso e d’estate è anche fresco. Una bella passeggiata comoda, riporta in città giusto giusto nella Vieille Nice, magari in tempo per sedersi in piazza a godersi un’ottima birra fresca, con l’ultimo sole prima di cena. Un’altra passeggiata (da fare soprattutto con i bambini piccoli) è sull’Espace Massenà. Ci sono belle fontane, giardini, ampi spazi e panchine. E’ il vero teatro, insieme alla Promenade des Anglais, del famosissimo Carnevale di Nizza.
Il Carnevale
Dura tre settimane ed è incredibile. Le strade si riempiono di gente festosa, con buffi cappelli e tutti (sembrano) contenti. L’espace Massenà diventa, come si diceva, il teatro di numerose manifestazioni, per la continua presenza di bande musicali (composte soprattutto di fiati) vestite con le fogge più strane, dai costumi spaziali ai fiori o agli animali. Fanno un chiasso infernale e sono bravissimi. Invece lungo la Promenade des Anglais c’è la sfilata dei carri. Vederli non è facile, perchè la gente è sempre tantissima, e bisogna pagare il biglietto. Tutte le strade che portano, infatti, dal centro alla Promenade vengono chiuse con transenne. Se si ha occasione di andare a Nizza nel periodo invernale, si scelga il periodo del Carnevale, non ci si pentirà della scelta.
Lo shopping
Se ne è già parlato qua e là, ma qui si si esamineranno non i negozietti, ma i grandi magazzini. Internazionalmente famosi sono quelli delle Galerie Lafayette. Enormi, gigantesche, c’è da stancarsi dopo poco essere entrati. C’è di tutto, ma hanno indubbiamente perso un po’ del fascino che avevano una volta. Molto meglio Nice Etoile in Av. Jean Medecin. E’ un insieme di negozi, alcuni dei quali molto interessanti, posti su vari piani, con comode scale mobili o ascensori. Ci sono anche molti bar o ristorantini che servono piatti vari, non proprio da fast food. Sino a qualche tempo fa c'era anche la Fnac, che si é poi trasferita in piu ampi locali in avenue Jean Medecin di fronte all'Eglise Notre Dame. Fnac, che oggi é presente in qualche grande città italiana, é un negozio consacrato alla fotografia, all’informatica, ai dischi, alle videocassette, ai libri. La libreria è splendida, e la sezione viaggi riserva sempre gradite sorprese. Anche la sezione dischi è enorme e si troverà senz’altro il compact che si cercava. Fuori Nizza, dopo l’Aeroporto, c’è uno dei più famosi centri commerciali della Costa Azzurra: Cap 3000. E’ gigantesco, con decine e decine di negozi, dal più banale al più elegante. Ci si vada, però, solo se si ha tempo. Ma lì vicino (tra l’aeroporto e Nizza) c’è invece un luogo, non da molti conosciuto, che merita una visita: Parc Floral Phoenix. Non c’entra nulla con lo shopping ma è un luogo incantevole. Un giardino botanico, molto grande, molto verde, con belle passeggiate tranquille ed una serra enorme, molto umida, dove si possono ammirare molte piante esotiche notevoli. E’ un piacevole diversivo al caos della città.

 

 
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