Parigi ad ottobre

 

Un bel corso a Parigi è quel che ci voleva. Un ora di RER e Metro per raggiungere il centro dall Aeroporto Charles de Gaulle, aggiungiamo l'ora e mezza di volo che comprende la solita strizza iniziale al decollo, piú le due ore che precedono il decollo tra il voler arrivare all`aeroporto anche prima del dovuto per lo stress di perdere il volo e il check in, poi la sicurezza, un po' di canonico ritardo. Insomma esco di casa alle 7 del mattino e sono in albergo a Parigi a mezzogiorno, fanno 5 ore, esattamente il tempo che ci mette il treno che ti scarica in centro città, quasi quasi la prossima volta.... Avevo già deciso di girare in Velib, visto il rodaggio che ho potuto fare a Nizza col Velobleu in questi ultimi mesi. E cosi dopo aver scaricato l'App di Android, ho preso una bici e sono partito per andare a visitare il Musee Nationale de Picasso, salvo accorgermi, per fortuna presto, che è chiuso e tale resterà per almeno un paio di anni. Allora mi sono diretto verso la Senna e lungo il tragitto mi sono fermato nella splendida Place Vendome, la solita Parigi tronfia e pure arrogante nella sua perfetta grandiosità, che ti costringe ad ammirarla, senza tante storie. In quella piazza c è l'Hotel Ritz, ci sono i gioiellieri e orologiai (Cartier, Bulgari, Chaumet e poi Rolex , Breguet). Sono nel quartiere delle Tuilieries, e li mi fermero' per tutto il pomeriggio, passando dalla rue de Rivoli che affianca i giardini, coi suoi portici e le sue eleganti boutiques di stoffe ed abiti e le sue librerie alcune di lingua inglese, alla rue des Petits Champs con la Galerie Viviennes (vedi foto nelle galleria), alla place des Piramide col monumento a Giovanna d'Arco , al palazzo del Louvre, ovviamente. La sera mentre passeggiavo in direzione del bd des Capucine col fine di trovare un ristorante tranquillo, mi capita quello che in gergo viene definita " botta di culo", quelle cose che ti capitano statisticamente ogni 30 anni. E infatti imbocco casualmente la rue Blanche e passo davanti al Theatre de Paris, sono le 8 e mezza e un capannello di gente si trova sul marciapiede davanti all'ingresso. Ci passo in mezzo, quando una aitante coppia si rivolge a me e la giovane signora mi porge un biglietto di ingresso "ça vous interesse un billet d`entrèe gratuit? un ami ne s' est pas presenté", insomma mi sta regalando un biglietto d'ingresso al teatro per uno spettacolo che sta cominciando, di cui non conosco nulla, neache il titolo; a caval donato non si guarda in bocca, diremo. E infatti con un'insospettabile, anche per me, nonchalance accetto di buon grado pur sorpreso, do' un'occhiata alla locandina, "Le QUATUOR". Passerò così due ore gradevoli assistendo ad uno spettacolo di 4 pazzi ma virtuosi e simpatici violinisti che giocano coi loro strumenti passando dalla comedia, al canto, alla musica.