Chez
Wayne’s
15, rue
de la Préfecture – Vieux NICE (cartina O-7)
Ad
una cinquantina di metri dal Mac Mahon, direzione scalinata in
discesa
verso i vicoli, troviamo Chez Wayne’s. Tanto per usare un’espressione
sconosciuta: una delle istituzioni della vita notturna nizzarda. La categoria
del pub é la stessa del Mac Mahon, ma in realtà siamo di fronte a qualcosa di
diverso. Intanto qui siamo in casa di inglesi purosangue; il titolare, un
londinese doc, é un ragazzotto sulla quarantina, piuttosto vispo considerato il
successo che é riuscito ad assicurare al suo locale. I frequentatori (e
soprattutto le frequentatrici) sono in stragrande maggioranza inglesi (e sin
qui mi pare ovvio); i “non inglesi” (al primo posto italiani e francesi ) li
riconosci subito: hanno gli occhi fuori dalle orbite, appoggiati al bancone con
un boccale tra le mani e lo sguardo infoiato. I ragazzotti inglesi sembrano più
interessati alle pinte di birra che alle loro splendide connazionali? Luogo
comune, secondo me, quindi non é il caso di farsi illusioni. Gli piace la fica quanto piace
a noi, magari hanno atteggiamenti piu goliardici, ma non vanno presi sottogamba.
Da
Chez Wayne’s é possibile trovare musica dal vivo praticamente ogni sera, i complessi
e la musica che suonano sono tutti, manco a dirlo, rigorosamente inglesi. Alcuni
sono comunque di ottimo livello, a volte si esibisce alla batteria anche il
titolare.
Appena
entri, sulla destra c’é la zona ristorante (una quarantina di coperti al
massimo), piuttosto caruccio, considerato anche quello che puoi mangiarci,
hamburger, qualche insalata e in genere cucina inglese; insomma da evitare
accuratamente, non è certo per mangiare che hai deciso di entrarci.
Il
locale é sicuramente più piccolo del Mac Mahon. Dunque anche il bancone, che
non supera i 3 metri, é un po' sacrificato. Hanno la birra bianca (a chi piace)
alla spina, contrariamente al Mac Mahon. Qui estate ed inverno sono la stessa
cosa, nel senso che é sempre pieno zeppo di belle ragazze. Spesso la sala in
cui si esibiscono i musicisti e dove sono disposti i tavoloni e le panche in
legno, si trasforma in un disco-bar; cioè si balla, naturalmente sui tavoli, al
ritmo della musica dal vivo o, durante le pause della band di turno, al ritmo
dei CD messi su con tempismo dal barman. L’ingresso é gratuito, anche se é
capitato che nelle serate top, visto l’ingorgo e l’”attrito” che c’é
dentro, facciano pagare 10 franchi per varcare la porta.
La
sensazione che si ha entrando in questo posto, soprattutto in quelle serate
invernali infrasettimanali con le strade deserte, il vento che soffia e le
orecchie gelate, é
strepitosa. E' la rinascita dello spirito, delle pulsioni, nella calca ti
ritrovi guancia a guancia, petto a tette, mano a culo con ragazze di qualità
michelangiolesca, tutta la finezza delle ragazze inglesi, a chi piace... ; il
consiglio é: entrare a tutti i costi.
(consultate
il sito del locale, cliccando sull'immagine in alto, per il programma settimanale), io comunque dico qui,
assumendomene per intero la responsabilità, che già andandoci il mercoledì sera ("Lady's night", le fanciulle hanno diritto a vino a volontà per
2 euro) e la domenica sera (karaoke) si opera una
scelta di grande intelligenza.
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