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E' inutile dire che per i Nizzardi, e a questo punto m'
iscrivo nella categoria, l'appuntamento annuale col Carnevale é per lo
più un fastidio: strade bloccate, code in macchina, la Promenade invasa
dagli spalti, le transenne blu ti obbligano a fare giri a piedi
interminabili. Ciò premesso, non voglio certo scoraggiare i turisti
italiani che hanno pensato quest'anno di "andare al Carnevale di
Nizza", si tratta comunque di passare 15 giorni ad assistere a
sfilate molto belle, variopinte e suggestive, molte delle quali a
pagamento, mi preme sottolineare. Per farvi un'idea di cosa vi aspetta
potete da un lato vedere una galleria di foto che ho preso nell'edizione
del 2004, e dall'altra leggervi un po' di storia di questa manifestazione
che nel suo genere resta una delle più importanti in Francia.
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Le
Origini del Carnevale di Nizza
L'etimologia del termine
" Carnevale " gli dà il suo significato di un tempo : "
carne levare ", "togliere la carne". Sin dal Medio Evo, i
Nizzardi, prima di digiunare per quaranta giorni, come vuole la tradizione
religiosa cattolica della Quaresima, si rimpinzavano con una cucina
grassa, ricca e abbondante.
Per lasciare libero corso all'allegria, fu autorizzata ogni sorta di
esuberanza. Era allora consuetudine, celati dietro maschere e protetti da
travestimenti, prendersi gioco di tutto e di tutti, a spese dei
malcapitati, e ciò fino al Martedì Grasso.
La prima menzione di allegria carnevalesca nizzarda risale al 1294, quando
Carlo di Angiò, Conte di Provenza, narra di aver trascorso a Nizza
"i giorni allegri del Carnevale".
Fino al XVIII secolo, i festeggiamenti carnevaleschi erano costellati di
balli in maschera e di farandole sfrenate nelle strade dell'attuale Città
vecchia. Gli abusi furono rapidamente controllati dagli "Abbati dei
Folli", incaricati dal clero di sorvegliare l'allegria popolare.
Sotto l'influenza del Carnevale di Venezia, nel corso del XVIII secolo si
svilupparono il Carnevale di salone e i Veglioni, balli in maschera
privati, a discapito dei divertimenti di strada.
Le feste di Carnevale furono interrotte durante i pesanti avvenimenti
politici e militari che segnarono la Rivoluzione Francese ed il I°
Impero.
Nel 1830, fu organizzato un primo corteo in onore di Carlo Felice e di
Maria Cristina, sovrani del regno di Sardegna. La trentina di equipaggi
che sfilò per il re e la regina annunciava la futura ripresa del
Carnevale.
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GLI
ESORDI DEL CARNEVALE " MODERNO "...
Fino al 1872, la festa era al
culmine nelle strade di Nizza, secondo l'estro di ognuno : la folla in
maschera si bombardava di coriandoli di gesso, di farina, d'uova.
Nel 1873, il nizzardo Andriot SAËTONE prese l'iniziativa di fondare il
"Comitato delle feste" che, sotto il patrocinio della
municipalità, fu incaricato di organizzare e di dare ampiezza al
Carnevale di Nizza.
Fu così che il 23 febbraio 1873, Carnevale I arrivò nella sua città.
Era nato il Carnevale moderno, a cui Alexis e poi suo figlio Gustav-Adolf
MOSSA apportarono, fino al 1971, uno straordinario tocco, grottesco e
fantastico, realizzando i modellini dei carri più spettacolari che hanno
sfilato a Nizza.
Il 14 febbraio 1882, Sua Maestà "Triboulet", questo il nome che
gli fu dato, fece un'entrata trionfale nella Città: il modesto fantocci
di paglia e stracci, che si accontentava di guardare passare il corteo in
Place de la Préfecture, partecipava per la prima volta alla sfilata,
troneggiando nel "Carro reale", così come le conosciamo oggi.
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Le Guerre Mondiali
hanno impedito al Carnevale di regnare per vari anni. Nel 1991, la Guerra
del Golfo fermò i festeggiamenti.
L'ingresso nel III° millennio è stato collegiale : infatti, nove artisti
francesi, provenienti dal mondo della stampa o dell'editoria, avevano
unito i loro talenti offrendo una interpretazione molto ispirata del nuovo
secolo.
Nel 2004, l'esigenza artistica è ancora cresciuta. Gli artisti dei carri
si sono arricchiti, tutti, di competenze di scultori per migliorare la
qualità e la bellezza dei carri e rispettare il più possibile il tratto
dei prestigiosi disegnatori della stampa internazionale, presenti in
questa edizione!
In questo inizio di secolo, la scelta dei temi e dei disegnatori è
particolarmente curata, come la realizzazione dei carri. I carnavaliers ,
gli artisti dei carri, hanno utilizzato cos“ nuovi materiali come il
plastazoto e tecnologie di punta, con la collaborazione di scultori
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Le
Battaglie dei Fiori
Nel 1876, in riva al mare,
lungo la Promenade des Anglais, fu organizzata la prima Battaglia dei
fiori. Molto presto, i timidi scambi di bouquet tra gli equipaggi decorati
dai facoltosi svernati si sono trasformati in uno spettacolo prestigioso,
parte integrante del Carnevale.
Oggi, la Battaglia dei fiori è una vera e propria sfilata composta da una
ventina di carri, tutti adorni di fiori veri. Occorrono quattro,
cinquemila steli per coprire dei carri lunghi 7 metri, larghi 2 ed alti 6.
La loro ideazione ed elaborazione sono un lavoro lungo e meticoloso, dato
che i fiori devono essere appuntati uno alla volta per partecipare ad uno dei
più splendidi mosaici profumati.
I fiorai, riuniti nell'ambito dell' "Associazione dei Realizzatori
delle Battaglie di Fiori della Città di Nizza", danno prova per ogni
manifestazione di autentiche prodezze di fantasia, gusto, abilità e...
rapidità. In effetti, quando i fiori arrivano vengono distribuiti nel
laboratorio del lunedì o del giovedì mattina, dopo di che comincia una
vera corsa contro il tempo perché tutti i carri siano pronti per
l'indomani mattina.
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Questi
artigiani-artisti forniscono il 90 % dei fiori utilizzati. Le piante di
crisantemi, gerbere, margherite, iris, rose, garofani e gladioli, sono
messe in terra sin dal mese di Novembre affinché il raccolto sia
disponibile in tempo debito. La mimosa, simbolo di Nizza, occupa beninteso
un posto privilegiato nel cuore della battaglia dei fiori.
Affascinanti "mannequin" uomini e donne, vestiti con sontuosi
costumi e stravaganti copricapo, creati per l'occasione, lanciano con
grazia migliaia di fiori agli spettatori, sistemati nelle tribune e lungo
tutta la Promenade des Anglais.
Tra le giovani e belle ragazze delle battaglie, alcune partecipano
all'elezione della Regina del Carnevale. Una serata-spettacolo di
prestigio al termine della quale la fortunata prescelta rappresenterà il
fascino del Carnevale in tutto il mondo, per tutto l'anno.
I fasti di una tale sfilata, d'ispirazione tipicamente nizzarda, hanno
ammaliato gli Stati Uniti, il Québec, l'Inghilterra, Tahiti ed i nostri
vicini italiani. Nizza esporta in tutto il mondo il know-how
dell'eleganza, della bellezza e del fascino delle Battaglie di fiori.
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[Sito ufficiale
del Carnevale di Nizza www.nicecarnaval.com] |
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