HOMEPAGE

Per scrivermi

...ici on a toujours le soleil...

Annunci immobiliari in Costa Azzurra 

Affittasi appartamento ad Albissola Marina 100 mt mare contratto annuale

CANNES Nuova Costruzione appartamenti bilocali trilocali quadrilocali con posto auto

CANNES 

Nuova costruzione
45 appartamenti 2-3-4 vani con posto auto
.

per informazioni e prenotazioni
CLICCA QUI

Il sito italiano su Nizza e la Costa Azzurra

Nizza

Antibes

Cannes

Villefranche sur Mer

Monaco

Roquebrune Cap Martin

Cap Ferrat

Îles de Lerins

Divagazioni

-Scappatella a  Parigi

-Vacanza in Corsica   

-Week-end a Venezia

-Week-end a Marsiglia

-Vacanza in Auvergne

Premessa Le foto I video Web Cam Luci ed ombre Visitare: due dritte I locali Spiagge private Spiagge libere Campings Campeggi Festival di Cannes Creare un'impresa in Francia Annunci immobiliari: affitti Annunci immobiliari: vendite Mutui immobiliari in Francia  Acquistare un immobile in Francia Cerca lavoro a Nizza e C.A. Storia: Nizza 1860 Storia:

documenti

Carnevale di Nizza Gastronomia Annunci Immobiliari Prenotazioni

Alberghiere

AUVERGNE

Galleria di foto

 

28/10/2010

Si parte con una punta di diffidenza, insomma l’ho voluto io ‘sto viaggio a Clermont Ferrand, in Auvergne, Massiccio Centrale, a fine ottobre, ma come m’é venuto in mente. Niente, ce l’ho in testa da qualche tempo, un nome di città che conosco per sentito dire ed una regione che mi attira, la terra dei vulcani. Sei ore di auto mi dice il GPS, 600 KM ca. da Nizza. Giovedì mattina si parte , con la classica ora di ritardo rispetto al previsto, mi lascio guidare dal GPS che preferisce passare da AIX EN PROVENCE piuttosto che fare l’itinerario alternativo che gira da Montpellier, perfetto, arrivo a Clermont Ferrand sotto un sole scintillante, esattamente in 6 ore e trovo facilmente l’Hotel Kyriad Prestige – 25 avenue de la Liberation, un 3 stelle , una bella e confortevole doppia con letto matrimoniale a 75 €, diciamo che quando ho prenotato da casa  sono andato sul classico non ho voluto rischiare visto che non ero sicuro sull’amenità del luogo in cui sarei andato, almeno la camera doveva essere accogliente. L’hotel in ottima posizione a 10 minuti dalla Place de Jaude e dalla città vecchia.  

Vulcania

Basilica di Orcyval

Basilica di Sainte Nectaire

Vacca al pascolo nei prati di Sainte Nectaire

Ampia e luminosa la place de Jaude, rinnovata da poco, col suo tram rosso che la attraversa in lungo, ornata di fontane coi getti d’acqua multicolori grazie all'illuminazione ben appostata che crea effetti assai suggestivi. 

 

Clermont Ferrand : La place de Jaude

Sono le 15,30, siamo arrivati da neanche un’ora dopo un viaggio di 6 ore e siamo già in pista…. Allora alla ricerca della Cattedrale nera de Notre Dame de l’Assomption, basta salire un po' eccola li, attraversiamo l’elegante Place Victoire, una rapida visita alla Maison du Tourisme che occupa un vasto spazio al p.t. di immobile sulla piazza, ampia e vuota, la signorina non pare indaffarata, la occupo con qualche richiesta su Vulcania, merci aurevoir,  ed ecco l’unica grande cattedrale in pietra lavica nera al mondo, pietra di Volvic. 

Clermont-Ferrand: Cattedrale nera de Notre Dame de l’Assomption

Hai voglia di strofinare la pietra per pulirla, tutto inutile, non è sporca di smog, è proprio nera di suo. Certo la facciata nera un po' impressiona non siamo certo abituati, naturalmente anche dentro è nera (Vedi foto). Si prosegue nel nostro itinerario attraverso le viuzze della Vieille Ville, seguiamo quello consigliato dalla Guide Vert Michelin, ed arriviamo all’altro monumento faro dii Clermont Ferrand, la Basilique de Notre Dame du Port, patrimonio Unesco. Basilica romanica luccicante grazie al lungo lavoro di restauro oramai terminato. E’ bella, stupenda nella semplicità di una chiesa romanica.

Clermont Ferrand: Basilique Notre Dame du Port

Clermont Ferrand: Basilique Notre Dame du Port

Clermont Ferrand: la Vieille Ville

Si gira ancora un po' ad ammirare gli antichi edifici della Rue Blaise Pascal . La sera si cena alla brasserie Chardonnay, proprio dietro la Cattedrale, consigliato sia dalla Guide Vert che dal Routard: locale pieno, titolari super affabili, uno dei due di origine corso/marsigliese, dall’età di 8 anni finiti in Auvergne, si parla di vini di cui è molto esperto, assaggiamo piatti locali, l'os à moelle gratiné, incredibile pezzo di midollo tagliato in due, tarte ai formaggi d’Auvergne, saucisse de Cantal con aligot (un puré di patate mischiato con formaggio d’Auvergne). No caro, e buono.

L’indomani a mezzogiorno ci strafogheremo con la truffade , piatto locale,  e con la fondue de fromage d’Auvergne, all’Auberge de l'Ane ( www.aubergedelane.com ) a Saint Nectaire località Les Arnats, imboscato nella natura ad un altitudine di 1400 metri,  e per questo più intrigante andarci: per arrivarci in tempo prima che chiudessero, mi trovo impegnato in una specie di rally, coccolato dal navigatore GPS, tra le stupende campagne auvergnate tra vacche al pascolo e prati stile Heidi, una visione che mi resterà impressa , il mito del viaggio, la curiosità dell’avventura, leggere seduto sul divano di tutti i giorni di un indirizzo che ci fa sognare, possibilmente magnificato e sperduto nella natura, il suo mistero, e dirsi “andrò  lì …” , il balzo spazio temporale tra il momento dell’immaginazione di quell’attimo e quello in cui si vede dal finestrino dell’auto la porta di quel posto, ed il sorriso della padrona che mi accoglie , ed il tavolo preparato per me,  del potersi dire oggi per me tutto è possibile ed aggiungere quest’altra esperienza alla storia della vita, la mia, che ingenuamente decido con determinazione di raccontare solo nell’illusione che ne resti qualche traccia e un minimo di trama.

Venerdì 29 ottobre 2010

  Al mattino di quello stesso venerdì 29 ottobre, un’altra giornata di sole, andiamo a cercare la Place de la Rodade, da li infatti parte la rue de la Rodade per iniziare la visita del quartiere di Monferrand, anch’esso sino a quel momento per me solo il disegno di una piantina di città. Ci accoglie lungo quella strada e nella place Poly adiacente, la tipica animazione di un grande mercato i cui espositori nonché i clienti sono per lo più maghrebini, sembra infatti di essere piuttosto in un suk del Cairo, l’ho trovato oltre che inaspettato molto originale ed anche culturalmente per me interessante, non essendo mai stato in un paese arabo, (ho visitato la Turchia, paese musulmano, ma nel lontano 1986). Alla fine della rue Rodade si incontra la ripida rue Chaussette, che rappresenta un po’ il centro commerciale del quartiere, con eleganti vecchi hotel restaurati che riconosciamo seguendo diligentemente le indicazione della Guida Michelin. Non avevamo ancora fatto colazione , trovare un bar che ci servisse croissant café è stato vano. Quindi un salto in panetteria (…au fond de la rue… ) e poi un caffè al tavolino di una sorta di elegante pub proprio all’incrocio, di cui ci aveva colpito il sorriso della cameriera che poco prima ci aveva indicato dove trovare dei croissants caldi.  Nel corso del successivo spensierato, isolato e silenzioso passeggio (da bassa stagione) tra la vie di questo antico quartiere, raggiungiamo la seconda chiesa  “nera” di Clermont Ferrand anch’essa come tutto il quartiere di Monferrand oggetto di restauro: doppio campanile, all’esterno si fanno notare i gargouilles lunghi e lavorati, l’interno mi ha sicuramente impressionato ancor più che la Cattedrale.

Clermont Ferrand: quartiere di Monferrand

Alla fine del pasto di Sainte Nectaire , scendiamo verso il centro del villaggio per visitare una basilica romanica, tra le più importanti dell’Auvergne, insieme a quella di Orcival (che riusciremo ad ammirare lo stesso giorno solo dall’esterno, la sera tardi a notte fatta, e solo per un lato essendo l’altro coperto da impalcature)  ed alla basilica del Port a Clermont Ferrand. Ancor più bella per la sua situazione in mezzo alla campagna, scorgo i boschi dall’interno guardando la porta d’ingresso.  

Basilica di Orcyval

Sabato 30/10/2010

E’ la giornata dedicata a Vulcania ( www.vulcania.com ), Parco d’attrazioni incentrato sul tema dei vulcani, di cui la regione è disseminata, inattivi da millenni , di cui restano crateri , e di cui sono formate le montagne del Puy de Dome, e le rocce e le pietre con cui sono state costruite le chiese nei secoli passati. Parco con rispettabili finalità pedagogiche ma che strizza alla grande l’occhio ad Hollyvood (e magari anche a Disneyland) con le sue decine di proiezioni in 3D con tanto di effetti speciali  e sedie che ballano . Alcune rappresentazioni realmente interessanti, tipo “La Terre devoilée” che dura 45 minuti, su un grande schermo un animatore “gioca” con la Terra e ci fa scoprire grazie alle foto satellitari alcune curiosità del nostro Pianeta (peccato che il sistema assomigli un po’ troppo al programma Google Earth) , oppure il reportage giornalistico originale dell’epoca sull’eruzione catastrofica del   Mont Saint Hélens avvenuta nel 1980 negli USA; altre solo brevi e divertenti per gli effetti speciali (vietate a donne incinta ed a cardiopatici) ed adattissime per i bambini, che sono numerosissimi  tra i visitatori del Parco. Apre alle 10 e chiude alle 18, e ci vuole proprio tutta la giornata se si vuole visitare quasi tutto. All’interno ristorante self service (cafeteria) oppure una brasserie con menu fissi molto  interessanti e piatti molto gustosi, con meno di 20 € avete diritto a tre piatti  tipo tartine de pieds de porc gratiné, volaille farci au cepes, plateau de fromages (protagonista il Bleue d’Auvergne, il Cantal, il Sainte Nectaire), tutti provati ed apprezzati dal sottoscritto in persona.  

Vulcania

Il resto è il paesaggio che scorre lungo l’autostrada del ritorno, l’umido dei pini, da Clermont Ferrand a Saint Etienne, l’Auvergne che ricorda le Dolomiti o le campagne senesi,  cullato dal rumore dei pneumatici sull’asfalto, da una musica country che esce dagli altoparlanti, il mito del viaggio. Appunto.