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LA LOCAZIONE DI IMMOBILI IN FRANCIA: Principi generali Il codice civile del 1804 disciplina il diritto comune del contratto di "noleggio" agli articoli 1709 a 1762 e fissa le regole base della materia, come la durata, il diritto di godimento di una cosa ed il prezzo. Così, diverse leggi, del 1982 (Quilliot), del 1986 (Méhaignerie), ed
attualmente in vigore del 1989 (Mermaz) stabiliscono un regime protettivo per l'inquilino ed
inquadrano i rapporti tra affittuari ed inquilini a proposito dell'affitto ad uso abitativo. È da precisare che questi regimi si basano sul diritto comune del contratto di affitto e che solo alcune disposizioni sono imperative nei contratti: le parti
restano libere di redigere la loro propria "Legge". Una lettura sintetica dei regimi, con alcune "allerte", permetterà di illuminare il lettore sulle grandi linee, sapendo che ogni rapporto è unico e che esiste una moltitudine di casi oggetto di sentenze della giustizia, che formano ciò che si chiama la giurisprudenza, validata o no dalla Corte Suprema (Corte di Cassazione a Parigi, incaricata tra l'altro di régolare la giurisprudenza dei giudici di primo e secondo grado). Le disposizioni della Legge del 6 luglio 1989 sono di ordine pubblico di protezione ed il principio che governa questo testo è
l'equilibrio tra i diritti e gli obblighi reciproci del locatore e dell'inquilino.
IL CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA LEGGE DEL 1989 La legge del 6/7/1989 si applica alla locazione ad uso di abitazione principale o ad uso misto professionale e di abitazione principale, così come ai garages, ai posti auto, giardini ed altri locali accessori al locale principale preso dello stesso inquilino. La giurisprudenza precisa che la legge del 1989 non si applica né alle residenze secondarie e né agli "ammobiliati", poiché il criterio dell'abitazione principale dell'inquilino è preponderante. In questo contesto, siamo nel settore libero e l'affitto si trova soggetto al diritto comune.
FORME E MECCANISMI DEL CONTRATTO DI AFFITTO 1989 Il contratto di locazione è redatto in forma scritta e deve menzionare un certo numero di clausole
obbligatorie, come lo stato civile del locatore e quello del suo mandatario (Amministratore di beni), la data di presa di effetto, la durata, la destinazione dei luoghi, l'importo
del canone di affitto, il deposito di garanzia. E' obbligatorio redigere un "stato dei luoghi" (état
des lieux) in presenza delle due parti al momento della consegna e della restituzione delle
chiavi; in mancanza può essere fatto redigere da un ufficiale giudiziario a spese condivise.
LA DEFINIZIONE DEL CANONE D'AFFITTO, DELLE SPESE E DEL DEPOSITO DI GARANZIA Il canone di affitto é "libero" per gli alloggi nuovi,
per quelli vacanti oggetto di lavori di messa a norma secondo il decreto n°86-1290 del 23 dicembre 1986, o ancora di lavori da
più di 6 mesi sulle parti privative e comuni per un importo almeno uguale a 1 anno di
affitto anteriore. Se il locatore offre il rinnovo, (dopo 3 anni per un locatore persona fisica o 6 anni per un locatore persona giuridica), il canone d'affitto sarà rivalutato solamente se è manifestamente sottovalutato.
SPESE RECUPERABILI DA PARTE DEL LOCATORE NB: Innanzitutto, le spese ("charges") sono delle somme accessorie al canone principale, e sono esigibili contro documentazione a giustificazione. Possono dare luogo a versamenti a titolo di acconto ("provision") ed in questo caso essere oggetto di una regolarizzazione a fine anno. Un mese prima di questa regolarizzazione, il locatore invia all'inquilino il conteggio delle spese. Attenzione, l'azione giudiziaria per il recupero delle spese e del canone di locazione si prescrive dopo 5 anni. ( 2277 Cciv,) SPESE RECUPERABILI DAL PROPRIETARIO: Decreto n°87-713 del 26 agosto 1987; ascensori e monta carico - (elettricità, gestione, manutenzione ordinaria, piccoli risarcimenti,; acqua fredda e calda, riscaldamento centralizzato dei locali comuni e privativi; parti comuni interiori o all'insieme degli edifici di abitazione igiene; imposizioni e canoni, tassa sulla spazzatura (taxe d'enlèvement des ordures ménagères,).
DEPOSITO DI GARANZIA Definizione: il deposito di garanzia può essere previsto nel contratto di locazione "per garantire l'esecuzione
degli obblighi locativi dell'inquilino." | |||||||||||||||||||||||||||